EnduroGP, quante sfide all'orizzonte

EnduroGP, quante sfide all'orizzonte

Dopo il Portogallo, il campionato continua con la tappa in Italia. La pattuglia tricolore può insidiare la Jet Royal Air Force di Holcombe e Freeman. Con il ritorno del colosso KTM, saranno tante le battaglie da seguire

Dario Agrati

19 giugno

Il Mondiale EnduroGP è partito dal Portogallo, proprio da dove aveva lasciato lo scorso anno. Dopo sette mesi, è stata la cittadina di Marco de Canaveses, nel distretto di Porto, a ospitare la prima della nuova stagione iridata, con il Gran Premi d’apertura del 2021 sempre in piena era Covid-19. Nonostante i vaccini e le norme sanitarie di prevenzione, la speranza è che la pandemia possa finalmente essere in fase di regressione. Anche perché subito dopo il Portogallo, la carovana del Mondiale (già mercoledì) sarà in Italia, a Edolo (Brescia), per il secondo round.

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La stagione


A metà luglio ci sarà l’altra doppia trasferta, con i due GP in Estonia e Svezia e a ottobre il duplice appuntamento in Germania e Francia. Le novità sono comunque tante, non soltanto legate all’aspetto tecnico-sportivo di piloti e team ma anche nella promozione del campionato, contraddistinto dall’impegno diretto della FIM “pro tempore” per il solo 2021. Diciamo subito che già con la scadenza al 31 dicembre 2020 per gli accordi di gestione del Mondiale tra la FIM e il precedente Promoter, la stessa Federazione aveva annunciato di voler subentrare direttamente per un anno nella cura dell’immagine e della comunicazione del Mondiale, disponendo anche un bando di concorso per il periodo 2022-2032 (scaduto lo scorso 31 marzo) per un nuovo promoter della EnduroGP. Insomma, il campionato del Mondo, a livello istituzionale e amministrativo, si è proiettato verso il futuro, senza più contrasti o fratture tra la EnduroGP e WESS. WESS Promotion GmbH e FIM hanno infatti siglato un’alleanza, decidendo di unire le forze per migliorare ulteriormente l’Hard Enduro. Dunque, prima della fine del 2020, la FIM e il Gruppo KTM-Husqvarna-GASGAS, avevano già fatto pace, accordandosi per far cadere quel muro che nel 2018 aveva diviso in due il mondo dell’Enduro, con il gruppo austriaco che abbandonò il Mondiale per partecipare esclusivamente con i propri piloti ufficiali soltanto alle gare del campionato World Enduro Super Series (WESS), usufruendo di eventi già esistenti di grande successo.

Torna la KTM


Il ritorno alla EnduroGP del gruppo KTM è la notizia sportiva più clamorosa per l’off-road in questo inizio di 2021. La KTM ha avviato il rientro in EnduroGP con Josep Garcia (E2), successivamente, attraverso la GASGAS, con Andrea Verona (E1), mentre a difendere i colori Husqvarna Motorcycles sarà il Team JET-Zanardo, con il confermato inglese Joe Wootton (E2), il neoacquisto Jamie McCanney (E3) e il ligure Davide Soreca (E1). Belle novità per il Mondiale 2021 in Portogallo anche dal Team TMBoano Factory con un quartetto tutto d’attacco formato da Matteo Cavallo (E1), Wil Ruprecht (E2) e dai due Junior, Lorenzo Macoritto (EJ1) e Matteo Pavoni (EJ2). Sono davvero tante le formazioni Made in Italy che prenderanno parte alla EnduroGP 2021; si va dalla riconferma del Team Beta con gli inglesi vincitutto nel 2020 Steve Holcombe (E2-EnduroGP) e Brad Freeman (E3), all’attesissimo debutto iridato della Fantic con il Team E50 che schiererà il francese Loic Larrieu in sella alla nuova XEF 250 4T (E1), poi la XE 125 2T con Davide Guarneri, come pure il D’Arpa Racing che avrà il vice iridato Youth 2021, Jed Etchells (Junior-EJ1). Tra le altre squadre in parte rinnovate, da seguire Honda Racing di Matteo Boffelli, Sherco-CH Racing di Fabrizio Azzalin, Lunigiana Honda-RedMoto di Gianni Belloni, JET-Fantic con i giovani Youth, la squadra Beta-Entrophy di Nicolò Mori, il Team KTM Pro Racing Sport di Alex Belometti che oltre allo Junior Manolo Morettini, assisterà numerosi altri piloti spagnoli e tedeschi. Il quattro volte iridato Ivan Cervantes guiderà invece l’agguerrita giovane formazione spagnola della RFME, già vincitrice del titolo iridato Youth 2020 con Sergio Navarro, passato quest’anno alla Junior. In Portogallo ci saranno anche le ragazze della classe EW, guidate dalla campionessa 2020 Jane Daniels e dalla spagnola Mireia Badia, seconda lo scorso anno. Tra le altre ragazze in gara, le tre spagnole Kate Vall, Aida Castro e Sandra Gomez, la francese Justin Martel, la portoghese Joana Gonçalves mentre è attesa anche la pluriridata Laia Sanz, che contestualmente ha annunciato anche il ritorno al Trial iridato.

Gli italiani


Occhi puntati sui piloti italiani. Se gli avversari da battere per tutti saranno i due inglesi della “Jet Royal Air Force” iridati 2020 Holcombe, (E2 e EnduroGP) e Freeman (E3), quella che tutti chiamano la “pattuglia azzurra”, con evidente riferimento alla formazione acrobatica delle “frecce tricolori”, è il gruppo di piloti e team Made in Italy più numeroso della EnduroGP. Partendo dalla E1 questa classe vede in pole position per il podio Andrea Verona (campione 2020) e Matteo Cavallo anche se i due azzurri dovranno fare i conti con i francesi Espinasse e Larrieu, il belga Antoine Magain, il brasiliano Bruno Crivilin a cui aggiungere nella lotta per la Top 5 anche i nostri Samuele Bernardini, Soreca e Davide Guarneri, quest’ultimo probabilmente in gara con la 125 2T in una sfida tutta da seguire con le 250 4T dei suoi avversari. Si tratta di una E1 più in salute che mai, come testimoniato dalla presenza di ben sei Case ufficiali: Fantic, GASGAS, Honda-RedMoto, Husqvarna, Sherco e TM. Per la E2 il discorso è simile sempre con sei Case con impegno Factory: Beta, Honda-RedMoto, Husqvarna, KTM, Sherco e TM. L’attenzione sarà sul confronto tra il sette volte iridato Holcombe e lo spagnolo Garcia, quest’ultimo al ritorno ufficiale al Mondiale dopo aver conquistato nel 2017 il titolo dell’allora Enduro2 passando successivamente le ultime tre stagioni nelle gare WESS con risultati altalenanti. Candidato a fare da terzo incomodo tra Holcombe e Garcia è sicuramente l’australiano Ruprecht, che arriva al Mondiale E2 da leader della classifica assoluta tricolore 2021.

Non si può non aggiungere alla lotta per la Top 5 anche i nostri Thomas Oldrati e Alex Salvini, entrambi in cerca di una rivincita dagli infortuni che hanno condizionato il loro inizio di stagione. Da non dimenticare gli inglesi Joe Wootton e Alex Snow e, soprattutto, il neozelandese Hamish MacDonald, quest’ultimo campione Junior 2020.

Sarà tutto Made in England il podio E3? La fantasia lascia poco spazio alla realtà; favorito numero uno è colui che può bissare il titolo vinto nel 2020, Brad Freeman, con i due fratelli Mc Canney, Daniel e Jamie a contendersi gli altri due gradini del podio. Da seguire il vice campione 2020, lo spagnolo Jaume Betriu, il francese Antoine Basset e il giovane iberico Enric Francisco. Unico pilota di scuola italiana presente in questa classe è il sammarinese Thomas Marini. Come nella E1, anche la Junior potrebbe essere terreno di caccia dei giovani azzurri: Lorenzo Macoritto e Matteo Pavoni puntano non soltanto al successo assoluto ma rispettivamente a quello della EJ1 e EJ2. Sempre tra gli Junior altri giovani italiani del progetto Pata Talenti Azzurri FMI sono in grado di lottare per il podio o, quantomeno, per le prime cinque posizioni: si tratta di Claudio Spanu (EJ1), Manolo Morettini (EJ1), Enrico Zilli (EJ2), Enrico Rinaldi (EJ2). Anche qui però gli avversari sono tanti e agguerriti: l’iridato EJ1 Roni Kytonen, gli stessi Jed Etchells, Daniel Mundell e Tomas Font (EJ1), Max Ahlin (EJ2), e il campione 2021 Youth Sergio Navarro. Nella Youth la parte del leone potrebbe farla la Fantic con il favoritissimo inglese Harry Edmondson e gli azzurrini Riccardo Fabris, Daniele Delbono e Kevin Cristino. Possibilità di puntare al podio anche per Gabriele Pasinetti e Lorenzo Bernini, ultimi citati in una lunga carrellata azzurra.

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