Tutto pronto per la Sei Giorni di Enduro 2021

Tutto pronto per la Sei Giorni di Enduro 2021

Dopo un anno di attesa, a causa della pandemia, è tutto pronto per la Sei Giorni numero 95 che si disputerà in Italia, nell’Oltrepò Pavese e Alessandrino, dove nulla è stato lasciato
al caso. I favoriti sono gli inglesi. Incertezze per la formazione azzurra, a causa degli infortuni

Presente in

Dario Agrati

31 luglio

Finalmente ci siamo; mancano soltanto due mesi. Non se ne poteva più di aspettare, dopo un 2020 di incertezza a causa della pandemia, che ha stravolto il Mondo, costringendo a rimandare di un anno quella che sarà l’edizione 95 della Sei Giorni. La macchina organizzativa della ISDE 2021 dell’Oltrepò Pavese e Alessandrino non si è mai fermata, con il comitato organizzatore dei Moto Club Alfieri e Pavia che ha lavorato, anche nei mesi bui del lockdown e del blocco di tutte le attività sportive. Poche settimane fa l’ISDE 2021 è stata ufficialmente presentata, presso il Palazzo del Broletto di Pavia, con gli interventi videoregistrati del presidente del CONI Giovanni Malagò, di Antonio Rossi, ex canoista olimpico e mondiale, attuale Sottosegretario con Delega allo Sport Olimpiadi 2026 e Grandi Eventi della Regione Lombardia. Presente, ovvia mente, anche il presidente della FMI Giovanni Copioli, che da Endurista ha ripercorso il cammino dell’assegnazione e della preparazione di questa Sei Giorni italiana.

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Il programma


Alla presentazione hanno preso parte anche numerose autorità, tra cui il sindaco di Pavia, Fabrizio Fracassi: il primo cittadino del capoluogo lombardo ha annunciato l’avvio dei preparativi per una cerimonia inaugurale di assoluta rilevanza, che il 28 agosto interesserà tutto il centro storico di Pavia, partendo dal famoso ponte coperto, per risalire fino al Castello Visconteo, all’interno del quale si svolgerà la presentazione delle squadre, sul palco ufficiale delle manifestazioni teatrali estive. La parata sarà aperta dagli sbandieratori di Asti.

È stato proiettato anche il video della gara, con le varie zone nelle quali si svilupperà il percorso e le speciali, che nei primi tre giorni, nell’Oltrepò Pavese, risaliranno la Valle Staffora, fino a raggiungere, nelle giornate successive, la vicina Val Curone, nell’Alessandrino. Ogni tappa sarà di un unico giro, di poco meno di 200 km, con percorso diversificato nel Day 1/2, 3 e 4/5. Tutti i giorni verranno disputate sei prove speciali, di cui tre Cross e tre Enduro. Il terreno di gara sarà molto tecnico e guidato, su fondo prevalentemente compatto, con molto sottobosco, sassi e roccia.

Per meglio armonizzare il tracciato di gara con le esigenze di rispetto del territorio e dell’ambiente, è in atto da qualche mese un tavolo di lavoro con i sindaci della Comunità Montana Oltrepò Pavese e con i loro tecnici e funzionari; si sta analizzando metro per metro il percorso, risolvendo ogni minima criticità ed evitando, ovviamente, tutte le aree di particolare tutela. Sono già iniziati i preparativi delle prove speciali che, promettono gli organizzatori, avranno tutte lunghezze importanti. Prende forma anche il paddock, all’interno dell’aeroporto turistico di Rivanazzano Terme, che ospiterà numerosi servizi, tra cui un’area camper attrezzata, servizio noleggio E-Bike, area prove demo ride per le Case espositrici, nonché i provvidenziali container che potranno essere affittati dai team delle varie Nazioni e squadre.

Grandi numeri


I numeri della Sei Giorni 2021 sono da record; oltre 600 iscritti, di cui oltre 150 sono piloti italiani. Presenza di 39 Nazioni, con in primo piano la formazione USA, vincitrice del Trofeo Mondiale e Trofeo Women nel 2019, in Portogallo. Gli americani saranno presenti con 31 piloti con queste squadre; Trofeo Mondiale: Johnny Girroir (GASGAS-E1), Robert Taylor (KTM-E2), Michael Layne (Yamaha-E2), Ryan Sipes (GASGAS-E3). Trofeo Junior: Cody Barnes (Honda-E1), Dante Oliveira (KTM-E2), Austin Walton (HusqvarnaE2); Trofeo Women: Brandy Richards (KTM-E1), Rachel Gutish (Beta-E1), Britney Gallegos (Husqvarna-E1). Tra le squadre favorite, naturalmente, c’è la Gran Bretagna, che dal 1953 non vince più il Trofeo Mondiale, dopo essersi aggiudicata il titolo iridato per 16 volte. Salvo sorprese, gli inglesi quest’anno conteranno su Holcombe, Freeman, Wootton e sui fratelli Daniel e Jamie McCanney. Alla luce degli infortuni di Thomas Oldrati e Matteo Cavallo e dei problemi fisici di Alex Salvini, la scelta dei 16 piloti italiani in Maglia Azzurra è decisamente tutta in salita, per i tecnici FMI; tanti i rumors nel paddock della EnduroGP, a Edolo... Bisognerà quindi attendere l’evolversi delle condizioni fisiche di Cavallo, al momento ko per la frattura del piede sinistro, e di Oldrati, in convalescenza per l’infortunio nel GP Portogallo.

Se Cavallo e Oldrati dovessero avere il via libera dai medici, la squadra del Trofeo Mondiale potrebbe essere composta da loro, Verona e Guarneri con riserva Bernardini. Diventa però difficile scegliere tecnicamente in quale delle tre classi E1, E2 e E3 far gareggiare questi piloti. Difficilmente vedremo Salvini, a causa degli acciacchi. Le possibili soluzioni per il Trofeo Junior dell’Italia sembrano orientate su Macoritto e Spanu (E1), Pavoni (E2) o Morettini, nel caso Pavoni dovesse essere chiamato a far parte del Trofeo Mondiale per coprire la E3. Tutte da definire la squadra Women e le due formazioni di Club, con sicuri candidati Soreca e i migliori giovani del progetto Pata Talenti Azzurri FMI, dove stanno brillando Rinaldi, Zilli e gli Youth Cristino, Delbono e Fabris.

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