Sfida titanica tra Tony Cairoli (Ktm) e Ryan Villopoto (Kawasaki) nel Mondiale cross MXGP questo week-end a Losail, in Qatar. Sia il 29enne siciliano che il 26enne statunitense hanno scelto di restare fedeli ai numeri che ne hanno contraddistinto i momenti più esaltanti delle rispettive carriere: il 222 per Cairoli, il 2 per Villopoto. Valori che sono diventati autentici marchi di fabbrica, tanto da permetterli di riconoscerli come TC222 e RV2. Chi avrà la meglio tra i due? Qui gli orari per seguire MXGP in TV. Tony Cairoli ha passato un inverno come tanti altri. Un paio di feste per celebrare i successi della stagione appena conclusa, qualche settimana di riposo, poi via con gli allenamenti, duri e scrupolosi, quest'anno forse anche di più. La stagione nuova l'ha iniziata a modo suo: vincendo. Gli Internazionali d'Italia, in questo caso. Ryan Villopoto invece s'è nascosto a lungo. Nessuno sapeva dove fosse, cosa stesse facendo, come si stesse preparando alla grande sfida. Poi a fine gennaio i primi avvistamenti, più incerti e misteriosi di quelli del Bigfoot. Finché non sono usciti i primi video a confermare che sì, Ryan era in Italia, a sudare nelle sabbie mobili di Fertilia, Sardegna, per preparare l'assalto al trono di re Tony. Chi vincerà? Red Bull lo ha chiesto a un po' di piloti...

RYAN DUNGEY, vincitore di due titoli AMA Supercross e tre titoli AMA Motocross

Ho corso contro Villopoto nel supercross e nel motocross, e devo dire che è molto competitivo. Cairoli però è migliorato molto negli ultimi anni. Le piste del MXGP sono molto diverse, Cairoli le conosce già bene mentre Ryan invece dovrà studiarle ogni volta. Ad ogni modo io punto su Villopoto.

MARVIN MUSQUIN, vincitore titolo MX2 2009 e 2010, attuale leader Campionato AMA Supercross 250

Anche se apprezzo Villopoto perché è un grandissimo pilota, sono dalla parte di Antonio, perché ho il massimo rispetto per tutto quello che fa e che ha raggiunto, per il suo carattere e il suo modo di correre. La loro sfida è una bella cosa per lo sport, e penso che anche i fans americani seguiranno con più attenzione il Mondiale. Anche se credo che ci saranno altri piloti che possono inserirsi tra loro due, scommetto su Cairoli.

ROGER DE COSTER, vincitore di 5 titoli Mondiali MX negli anni '70

Sarà una bella lotta. Per Cairoli è un'ottima opportunità di mostrare il suo talento a tutto il mondo, perché a volte non ci si rende conto di quanto sia forte. Non sarà facile per lui, perché anche Villopoto è molto bravo, e non credo che stia pensando di venire in Europa in vacanza, correrà molto seriamente. Ma è diverso andare in Europa e vincere un paio di gare, rispetto a partecipare a tutto il campionato. Il cibo è diverso, così come i posti, le persone, i ritmi, si viaggia anche diversamente, e anche i piloti corrono in modo differente, mentre gli americani sono molto abitudinari perché da loro ovunque vai è tutto più o meno uguale, che ti trovi sulla costa Est o in quella opposta. Credo che sarà veramente un bel campionato, io punto su Cairoli perché alla fine credo che la spunterà lui, sarà molto tirata ma un suo pregio è che non si fa prendere dal panico, sa come mantenere la calma e la concentrazione.

KEN ROCZEN, vincitore titolo MX2 2011 e campionato AMA Motocross 450 2014

Considerando tutta la stagione, la mia preferenza è per Cairoli, RV non avrà nessuna possibilità perché Cairoli è Cairoli e in Europa è tutto diverso. Tony è un mio buon amico, e credo che ce la farà, per cui punto tutto su di lui.CairoliStatica   Red Bull ha incontrato anche altri amici del Motocross, facendo loro due domande semplici: 1. Cairoli contro Villopoto: chi vincerà e perché? 2. Chi può essere l'outsider in grado di insidiare i due grandi favoriti? Ecco alcune risposte. 

AARON HANSEL - Editor-At-Large per RacerX Online e redbull.com

1. Sgombriamo subito la pista dalle formalità, ok? Villopoto e Cairoli sono due incredibili talenti, e sono già leggende di questo sport. Dire chi vincerà il Mondiale 2015 è azzardato quanto un’impresa di Robbie Maddison. Detto questo, tocca sbilanciarsi… e io mi sbilancio dalla parte di Villopoto. Lo vedo correre ormai da anni, e l’ho visto annientare i migliori talenti dell’AMA. Certo, di tanto in tanto è stato battuto, ma a fine stagione era sempre davanti. Negli anni in cui non ha subito infortuni, ha sempre vinto il campionato. Certo ci sono molti aspetti che gli complicheranno la vita: dovrà adattarsi al format di gara su due giorni (le gare dell’AMA sono su un’unica giornata), avrà enormi pressioni dagli sponsor e l’occhio dei media puntati addosso (cosa che già in Usa non amava per niente), e rischia di essere surclassato sui percorsi più sabbiosi, Lommel su tutti. Ma non mi aspetto che questi fattori spostino l’ago della bilancia a favore di Cairoli - Villopoto è abituato da anni a gestire le responsabilità legate al fatto di essere un campione, e quanto a pressioni anche Cairoli avrà i suoi bei problemi. La cosa incredibile di Villopoto è che, quando necessario, ha sempre trovato il modo di alzare il suo rendimento a livelli irraggiungibili per gli altri, in America. Credo possa farlo anche ora che dovrà lottare contro Cairoli. 2. Gautier Paulin. Dopo aver visto come ha corso al Motocross delle Nazioni 2014, è dura chiamarlo outsider. L’anno scorso ha vinto 5 manche, e senza l’infortunio sarebbero state di più, quest’anno ne vincerà altre. Mentalmente, avrà anche il vantaggio di sapere che la sua nuova Honda HRC non è seconda a nessuno, e avrà al suo fianco come Team Manager il leggendario Jean-Michel Bayle. Unendo tutti questi ingredienti, Paulin potrebbe riuscire a preparare un piatto indigesto per Tony e Ryan.

LLUIS LLURBA - Offroad Editor per Motociclismo Magazine (Spagna)

1. Ryan Villopoto ha lavorato molto duramente in inverno, con il suo amico Tyla Rattray che gli ha spiegato un po’ di cose sul mondo MXGP. Ma non basterà per battere Cairoli. L’italiano conosce la maggior parte dei circuiti come le sue tasche, mentre Villopoto dovrà adattarsi. 2. Ci sono tanti altri nomi da tenere in considerazione: Searle, Bobryshev, Dycker, Paulin, Frossard, Nagl… Per me però gli unici due che potranno davvero insidiare Villopoto e Cairoli sono Jeremy Van Horebeek e soprattutto Clement Desalle.

GARTH MILLAN, fotografo di MX

1. La prima cosa che mi viene in mente quando penso alla nuova stagione sono i tifosi. Seguo da vicino questo sport da ormai 30 anni, e non ho mai visto così tanta eccitazione e attenzione in America per il Mondiale MX. Posso solo immaginare quanto siano gasati i tifosi europei. Venendo ai nostri due uomini, è dura, ma punto su Villopoto. E’ un tale combattente, e sento che, anche se ci metterà qualche gara a trovare il ritmo e ad abituarsi alle differenze rispetto al motocross USA, sarà presto al’altezza e potrà vincere il titolo. E’ così forte che può farcela. 2. D’istinto mi vengono in mente Ken de Dycker e Gautier Paulin. Credo che loro due contribuiranno a rendere le cose interessanti nel 2015, e farei particolare attenzione a Paulin.

Fiammetta La Guidara