Mondiale Motocross al via: alla vigilia del primo GP della stagione abbiamo incontrato il cinque volte campione del mondo Joel Smets al circuito Tazio Nuvolari di Mantova: oggi l'asso belga è team manager di Suzuki e ha accompagnato Clement Desalle alla sua prima vittoria allo Starcross, gara nella quale lui stesso ha partecipato e vinto più volte, anche con la leggendaria 500 due tempi. Joel Smets ci ha rilasciato un'intervista esclusiva. Joel, come vedi l'inizio del mondiale di motocross? "L'inizio della stagione è sempre emozionante", esordisce Joel Smets. "Perché tutti ripartono da zero punti, e tutti hanno potenzialmente le stesse possibilità. Proprio per questo c'è una grossa fiducia in ciascuno dei piloti: una situazione molto diversa da quella che si verifica a metà stagione, quando alcuni piloti cominciano ad essere molto indietro per via di un po' di sfortuna o per qualche infortunio, e quindi perdono le speranze di conquistare la vetta della classifica. Ora, si parte tutti con lo stesso obiettivo: ci sono davvero tanti piloti che partono per vincere il titolo, e che oggettivamente hanno le carte in regola per farlo". Chi vincerà il titolo? "Tra le variabili imprevedibili c'è sicuramente la presenza di Villopoto: è un punto interrogativo ma che di sicuro porta emozioni in più, ed è uno stimolo e una motivazione in più per tutti. Sicuramente ci sarà la sfida fra Cairoli e Villopoto, ma credo che ci siano altri piloti che possono dire la loro, come Clement Desalle e come Gautier Paulin, che possono davvero lottare per il campionato. Penso che anche Max Nagl abbia un grosso potenziale: ha cambiato moto, certo, però già negli Internazionali d'Italia è andato molto bene. E poi con Yamaha c'è anche Jeremy Van Horebeek. Ci saranno almeno una quindicina di piloti in lotta per le prime cinque posizioni!" E in particolare come vedi il team Suzuki? "Il nostro Clement Desalle è sempre stato un grande antagonista di Cairoli: anche lo scorso anno, quando poi si è infortunato a Maggiora, gli era a ridosso in classifica. Adesso è cresciuto ulteriormente: ha 25 anni, quasi 26, e credo che stia entrando nel momento migliore della sua carriera, perché è molto allenato e al contempo ha esperienza, penso che abbia una chance concreta di conquistare il titolo. Anche Kevin (Strijbos, ndr) è un ottimo secondo pilota nella nostra squadra: l'anno scorso è salito sul podio otto volte!" Quando pensi che si inizierà a delineare la situazione campionato? "Da fan del motocross ti dico che spero che si arrivi all'ultimo GP con quattro piloti che si contendono il titolo. Sarebbe un sogno! Comunque incrocio le dita affinché tutti i piloti arrivino alla conclusione della stagione senza infortunarsi e che ci sia sempre un grande spettacolo!"  

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