Antonio Cairoli, in Argentina, è tornato sul podio del Mondiale MXGP dopo quasi un anno di digiuno. Nella qualifica del sabato, terminata in quinta posizione, Tony era stato autore di una bella rimonta, dopo la caduta in seguito al contatto con un rivale, facendo segnare ottimi tempi sul giro. In gara uno, Tony ha agguantato l’hole-shot, partendo davanti a tutti ma poi ha perso posizioni, fino alla quarta, a causa di una velocità nei primi giri non ancora al top. L’inversione di tendenza arrivava nella seconda parte della manche, nella quale con la sua KTM 450 SX-F, recuperava terreno velocemente, fino a riconquistare la seconda piazza. In gara due il pilota del KTM Red Bull Factory Racing team, agguantava la seconda posizione dopo poche curve, mantenendola fino alla fine e conquistando così il primo podio stagionale, davanti al caloroso pubblico argentino. Insomma, è stato un 2-2-2, come il suo numero di gara: secondo in gara uno, secondo in gara due e secondo assoluto a fine giornata. “Sono molto contento della mia gara, l’infortunio di quest’inverno è stato più grave del previsto, ci è voluto più del previsto per recuperare e ancora non sono al 100%", commenta Antonio Cairoli. "Ogni tanto in alcune parti della pista sentivo di non avere ancora sufficiente forza, quindi ho cercato di guidare più dolcemente, anche se non sono molto abituato a farlo. "Sono molto felice di essere tornato sul podio e ho ricominciato a sentirmi me stesso, specialmente nei primi giri, anche se ancora mi manca la velocità pura delle prime fasi di gara per andare come i ragazzi che stanno davanti. Nei primi giri sono ancora un po’ lento ma le gare sono un ottimo allenamento, mi sento ogni volta meglio e non vero l’ora che arrivino le prossime prove per continuare a migliorare. "Il mio infortunio è quasi del tutto risolto, quindi spero di potermela giocare anche nel prossimo Gran Premio",ha aggiunto Tony. "Qui la pista era molto bella, è molto divertente da guidare e ci sono diversi punti dove si può provare il sorpasso, senza prendere grossi rischi. Ci sono molte linee e questo è un bene per lo sport, così si permette a chi guarda la gara da casa di vedere delle belle gare; questa è una pista sicura e spettacolare. "In gara uno ho fatto una bella partenza ma mi è mancata la velocità nei primi giri, Nagl (Husqvarna) andava forte all’inizio e mi ha passato, andando in fuga. Dopo dieci minuti ho cominciato ad essere un po’ rigido e ho perso terreno ma poi mi sono sentito molto meglio e ho potuto ripassare sia Tim (Gajser-Honda) che Bobby (Bobryshev-Honda). "In gara due sono riuscito a conquistare la seconda posizione e ho provato a stare attaccato a Tim, che però andava molto forte, così ho mantenuto un buon ritmo fino alla fine, portando a casa punti importanti.” Il prossimo GP è in programma in Messico, a Leon nel weekend del 17 aprile.