Dopo due vittorie consecutive, Tony Cairoli ha concluso il GP di Spagna in settima posizione. E' stato un weekend in salita fin dalle prove libere. Dopo aver recuperato diverse posizioni nella gara di qualifica, il pilota ufficiale KTM si è schierato al sesto cancello di gara uno alla domenica. Disturbato da un contatto al via è arrivato ottavo alla prima curva e ha recuperato fino al quinto posto finale, senza però mai trovare il feeling con la pista spagnola.

Nella seconda manche la partenza ha compromesso la prima parte di gara ma poi l'otto volte iridato ha recuperato, facendo segnare anche il giro record della gara, prima di incappare in una brutta caduta che gli ha fatto perdere parecchio terreno. Ripartito nono, Tony ha chiuso la gara nella stessa posizione, conservando la terza posizione in classifica iridata.

“E’ stata una giornataccia, già ieri nelle prove non mi sentivo a mio agio su una pista che normalmente mi piace ma che era particolarmente difficile a causa del fango", ha detto Cairoli. "In gara uno sono uscito bene dal cancello ma poi sono passato su un punto del rettilineo fangoso, che mi ha rallentato ed ho curvato attorno all’ottava posizione. La mia guida ne ha risentito e mi si sono indurite le braccia; così ho recuperato fino alla quinta posizione ma avrei dovuto arrivare almeno alla terza.

"In gara due sono partito male: il cancello ha tardato a cadere ed ho perso la concentrazione, così sono uscito praticamente ultimo. Dopo qualche giro mi sono sorpreso di quante posizioni riuscissi a recuperare e di quanto andassi veloce ma quando stavo attaccando per la settima posizione, ho messo la ruota davanti su un punto della pista scivoloso ed ho perso l’anteriore, volando sopra al manubrio e cadendo pesantemente. Quando mi sono rialzato ero nono ma troppo lontano dagli avversari per recuperare. E’ stata una brutta gara, soprattutto per il Campionato. Ma recupererò, come ho già fatto in passato, tornando al vertice vincendo più gare possibili”.

Prossimo appuntamento con la MXGP tra sei giorni in Francia, sulla pista di St. Jean d’Angely.