La stagione 2016 dell'AMA Motocross ha preso il via sul tracciato Glen Helen a maggio e terminerà sul circuito Ironman Raceway dell'Indiana nel mese di agosto, dopo 12 round doppi.

I protagonisti più attesi della stagione sono Ryan Dungey, Eli Tomac e Ken Roczen.

Ryan Dungey, su KTM, è l'unico pilota a non presentare nessun punto interrogativo: si è già laureato tre volte campione della serie e lo scorso anno ha concluso al primo o al secondo posto bel 22 delle 24 manche in programma. E' reduce dal suo secondo titolo consecutivo nel Supercross, quindi non c'è motivo per il quale non dovrebbe essere protagonista anche quest'anno.

Eli Tomac, su Kawasaki, ha dominato i primi tre round della scorsa stagione prima di incorrere in un infortunio che ha messo fine alle sue ambizioni per il 2015. Aveva vinto le prime 5 manche. Quest'anno c'è per lui un grosso cambiamento perché è passato dalla Honda alla Kawasaki, che del resto si è già dimostrata una moto vincente con Ryan Villopoto.

Ken Roczen, su Suzuki, è stato il principale rivale di Ryan Dungey nella corsa al titolo nel 2014. Poi, a causa di un doloroso infortunio alla schiena, è rimasto fuori per un'intera stagione. Lo scorso anno si è piazzato secondo con 16 podi ed è reduce da tre vittorie consecutive nel finale di stagione del Supercross.

Ci sono poi tre piloti che rappresentano un punto interrogativo: Justin Barcia, Trey Canard e James Stewart.

Justin Barcia, su Yamaha, ha trascorso una stagione opaca nel Supercross a causa di qualche infortunio, ma lo scorso anno nell'outdoor alcune volte è riuscito a battere persino Ryan Dungey e si è aggiudicato tre manche e due vittorie assolute. Riuscirà quest'anno ad essere più costante?

Trey Canard, su Honda, è rimasto fuori dai primi otto round del Supercross di quest'anno a causa di una frattura ad un braccio, ma nelle 8 manche in cui ha corso non è mai andato oltre l'ottava posizione, ma non è riuscito neanche a fare oltre il terzo posto. Due anni fa però aveva conquistato tre manche consecutive. E se vuole un manubrio per il 2017 deve darsi da fare.

James Stewart, su Suzuki, ha il talento sufficiente per essere un protagonista. Ma è mancato in 11 dei 17 round del Supercross per problemi fisici e quando ha corso il suo miglior risultato è stato in 14a posizione. Lo scorso anno non aveva disputato la stagione del Motocross perché la FIM gli aveva imposto una sospensione, ma le sue performance nell'outdoor erano state molto concrete nel 2014.

Da tenere d'occhio anche Jason Anderson, su Husqvarna, rookie ma sesto assoluto nel Supercross, Blake Bagget, su Suzuki, anche lui un rookie della 450, ma che ha concluso la stagione del Supercross al quinto posto e terzo nell'outdoor, Christophe Pourcel, su Husqvarna, il campione del mondo di motocross che ha scelto l'America, e Cole Seely, su Honda, che lo scorso anno era stato fermato da un infortunio ad una spalla ma è costantemente un pilota della top-ten.

Attenzione anche alle new entries Marvin Musquin, compagno di squadra di Dungey, e a Justin Bogle,  su Honda.

Grande assente Chad Reed, che ha siglato il contratto con Yamaha solo nel Supercross e che non dovrebbe disputare nessuna gara dell'outdoor. Non saranno al via neanche Davi Millsaps e Mike Alessi, impegnati nel campionato canadese.