“E’ stato tutto sommato un esordio positivo; il mio feeling con la moto è migliorato rispetto alla 450, però oggi sono mancate delle buone partenze", così ha commentato Tony Cairoli dopo il GP della Repubblica Ceca nel quale ha deciso di concerto con la sua squadra e con il costruttore austriaco, di lasciare la 450 per tornare alla moto con cui ha vinto ben cinque titoli iridati consecutivi: la KTM 350 SX-F.

Il tredicesimo round della MXGP, disputato sul tracciato di Loket, è stato caratterizzato dai repentini cambiamenti mete, che hanno modificato le caratteristiche della pista, rendendola in più di un’occasione, scivolosa ed insidiosa. Dopo due turni di prove positivi al sabato, Tony è partito bene nella manche di qualifica ma a seguito di un contatto con un avversario è finito a terra, vedendosi costretto ad una rimonta dalle retrovie, per agguantare la settima piazza finale.

Partito male nella prima frazione della domenica, il pilota del KTM Red Bull Factory Racing Team ha passato la prima curva tredicesimo, affrontando una gara tutta in salita, che lo ha visto transitare sul traguardo nuovamente settimo.

Scattato meglio in gara due, il campione siciliano ha accusato un forte dolore alla mano infortunata in Inghilterra, nelle prime fasi della manche, dopo l’atterraggio da un salto,  perdendo così numerose posizioni. Trovato il giusto ritmo, Cairoli è riuscito a passare sotto la bandiera a scacchi ottavo, mantenendo la seconda posizione in classifica iridata. Prossimo appuntamento in Belgio, sulla pista amica di Lommel per il quattordicesimo round della MXGP 2016.

"Ho cambiato moto da una settimana e non abbiamo avuto il tempo di provare abbastanza gli start, sottovalutando questo dettaglio ed oggi ne abbiamo pagato le conseguenze, perché su una pista così, partendo davanti, si poteva ottenere di più", ha detto Cairoli. "In gara uno ho sbagliato la partenza, compromettendo il risultato e poi in gara due il polso, non ancora del tutto guarito, mi ha causato problemi dopo aver urtato un dosso duramente con la ruota anteriore. Sono comunque contento di aver ritrovato una moto che mi da fiducia e che mi diverto a guidare.

"Ora abbiamo molto lavoro da fare, ci sono tante novità da testare e dettagli da sviluppare. Sulla moto ci sono già parti di quella 2017 e per Lommel avremo ancora qualcosa in più, che ci consentirà di terminare bene la stagione e di affrontare al meglio il Gran Premio delle Nazioni”.