Lo storico circuito di Maggiora è considerato il Tempio del Motocross. Un palcoscenico che negli anni ha ospitato grandi eventi e competizioni di livello internazionale. Quest'anno è tornato ad ospitare il Motocross delle Nazioni, trent'anni dopo la storica edizione del 1986. Eppure aveva rischiato di saltare, perché sembra che il circuito sia stato costruito in maniera abusiva.

I sigilli erano stati chiesti dalla Procura già prima dell’estate. Il Motocross delle Nazioni, poi, si è potuto svolgere a fine settembre perché il gip non aveva autorizzato il sequestro: riteneva sì presenti gli indizi di reato, ma escludeva il «periculum in mora» (ovvero il rischio di danno), essendo i lavori già conclusi.

Il Tribunale del Riesame ora ha reputato che il circuito  di motocross di Maggiora sia stato costruito in maniera abusiva. E così, a seguito della richiesta fatta alcuni mesi fa dalla Procura di Novara, ha autorizzato il sequestro preventivo, eseguito nella giornata di giovedì 22 dicembre dal Corpo Forestale dello Stato con tanto di sigilli.

Il rilancio dell’impianto, usato fino agli anni '90 e poi dismesso, è partito nel 2011 quando Schava ha acquistato l’area. Due anni dopo è stato inaugurato il Maggiora Park, un’area di circa 100 mila metri quadrati che comprende il circuito, un ristorante panoramico, una piscina e diversi impianti sportivi. Gli imprenditori biellesi Schneider e Avandero hanno anche siglato un accordo con Youthstream, la società che detiene i diritti del Mondiale di motocross, fino al 2021, anno in cui si terrà una nuova edizione del «Nazioni». Si parla di reati commessi fino al luglio di quest’anno.

«Creando il «Maggiora Park non solo abbiamo fatto le cose in modo corretto, ma le abbiamo condivise con la popolazione di Maggiora» ha dichiarato a “La Stampa” l’imprenditore Paolo Schneider, che ha contribuito al recupero e al rilancio della pista di motocross di Maggiora.