La carriera di un pilota, che sia su pista che su sterrato, è fatta sia di grandi vittorie ma anche di momenti di grandi difficoltà come gli infortuni, dai quali si può ritornare più forti di prima. Ce lo insegna Tony Cairoli, che dopo tre infortuni importanti è tornato più forte che mai e quest’anno vuole far sudare freddo i suoi avversari sulla strada verso il titolo. 

Ripercorriamo i tre grandi infortuni che hanno segnato la carriera del fenomeno di Patti, dai quali però è riuscito a risorgere come l’Araba fenice.

Tony Cairoli dice basta: il simbolo del motocross si ritira a fine stagione

Sudafrica 2008


Il primo degli unici tre infortuni gravi della carriera. Cairoli è in sfida aperta contro il sudafricano Tyla Rattray per il titolo della MX2 quando in Sudafrica prende una botta e si rompe il ginocchio. Risultato? Ritiro dal campionato a metà stagione e titolo MX2, ultimo per Cairoli, sfumato.

Maggiora 2015


Secondo infortunio grave per Cairoli. Siamo in Italia, gara di qualifica del Gran Premio di Maggiora. Cairoli al primo giro parte in testa e cade sbattendo il gomito. Risultato? Gomito fratturato in tre punti. Nelle gare successive prova lo stesso a correre stringendo i denti ma deve arrendersi dopo 5 gare vedendo sfumare anche quella possibilità di titolo. 

Kegums 2019


Il terzo infortunio è quello più recente, appena due anni fa. Siamo a Kegums, in Lettonia. Cairoli è in piena lotta ancora per il campionato quando cade e gli esce la spalla. Risultato? Uscendo la spalla dalla sua sede, si è rotto il sovraspinato ed altri legamenti costringendo il siciliano a fermarsi ed andare sotto i ferri per riparare la spalla perdendo un’altra possibilità di vincere il tanto agognato decimo mondiale.

In questa stagione il siciliano è partito fortunatamente senza infortuni e ad oggi si trova a 29 punti dalla vetta e può sognare ancora quel decimo mondiale che manca dalla sua bacheca, meno il record di vittorie di Everts trovandosi a 93 contro le 101 del belga.