Dopo l'annuncio di Valentino Rossi, la notizia di un altro illustre ritiro ha scosso il mondo del motociclismo e del motocross in particolare: al termine di questa stagione, infatti, Tony Cairoli darà l'addio alle competizioni. Ripercorriamo la straordinaria carriera del pilota siciliano attraverso le imprese che lo hanno elevato a leggenda di questo sport, al pari di piloti del calibro di Stefan Everts, Joel Smets e gli altri assi dello sterrato.

Tony Cairoli, l'uomo che ha portato il Motocross al centro del mondo

Arco di Trento, 2017


E’ l’anno del nono e per ora ultimo mondiale di Cairoli. Vittoria del Gran Premio, vittoria di gara 1 e secondo in gara 2 dietro a Gajser, dopo essere caduto al via ed aver passato tutti nella stessa curva nel tripudio generale della folla presente in Trentino.

MXON 2012-2013 a Lommel e Teutschental


A Lommel nel 2012 al Motocross delle Nazioni si trasforma in un autentico martello e vince entrambe le manche portandosi a casa l’evento. L’anno successivo invece sale sul podio facendo più o meno la stessa cosa dell’anno prima.

Matterley Basin, 2006


Ancora un MX delle Nazioni per Cairoli, per la prima volta in Inghilterra. Quello che fa è incredibile, vince la seconda manche della giornata battendo le 450 Open con una 250 privata. Peraltro batte gli americani Villopoto e Townley, giusto per citare due nomi del panorama del cross.

Svezia 2012 contro Desalle


Nel 2012 in Svezia Cairoli si presenta da leader del mondiale, lo sfidante è il belga Clement Desalle in svantaggio di 50 punti. Il Gran Premio non va nel migliore dei modi per il siciliano che si ritira in entrambe le manche lasciando la vittoria proprio al belga che gli strappa la tabella rossa da leader del campionato (pari punteggio Desalle-Cairoli). Delle 14 manche successive al Gran Premio di Svezia, Cairoli ne vincerà 13 arrivando secondo in una sola e vincendo quel titolo.

Afyon ed Oss, 2021


Arriviamo a quest’anno con il doppio strepitoso appuntamento in Turchia chiuso con il podio con due manche incredibili. Anche ad Oss in Olanda ad inizio anno sforna una delle sue prestazioni memorabili: da quarto che era, negli ultimi 5’ della gara recupera su chi gli stava davanti e va a vincere la manche.

Kegums, 2011


Un’altra battaglia contro il belga Clement Desalle e ancora lo stesso risultato. Tony batte Clement “sbattendogli” la moto in faccia dopo averlo sorpassato su un salto andando a vincere manche e Gran Premio di Lettonia chiudendo di fatto i conti per il Mondiale.

Poi ci sono anche le battaglie di inizio carriera (2006-2007) con il francese Christophe Pourcel, ma ci sarebbe da scrivere un libro intero sulla carriera del siciliano nel Mondiale.

Insomma, nell’arco dei suoi 16 anni di carriera il siciliano è stato capace di imprese straordinarie battendo avversari di tutte le età e riuscendo a resistere contro i giovani rampanti che stanno arrivando adesso come Prado ed Herlings.

MXGP, Cairoli: i tre grandi infortuni della carriera