La conquista del trofeo Chamberlain resterà per sempre nella memoria di chi quel giorno era a Mantova a prendere la pioggia ma più di tutti nella memoria di chi quella vittoria l’ha costruita giorno dopo giorno, credendoci, senza mai mollare. Coma ha fatto Cairoli, ancora malconcio dopo la caduta di Riola e sotto antidolorifici per riuscire a correre, o il CT Thomas Traversini, da dieci anni alla guida di una Nazionale che non sembrava riuscire a vincere mai. 

Lupino all'attacco della prima curva in gara due

Copioli: "Questo risultato rimarrà nella storia dello sport italiano e mondiale"


Il successo è finalmente arrivato ed è stato emozionante come emerge dalle parole del Presidente della FMI, Giovanni Copioli, che ha lasciato trasparire il proprio stato d’animo: “Sono emozionato, abbiamo conquistato il successo in maniera fantastica rimanendo con il fiato sospeso fino all'ultimo metro, e vincere così è ancora più bello! Questo risultato rimarrà nella storia dello sport italiano e mondiale, merito di una squadra unita che ha saputo stringere i denti nei momenti di difficoltà sotto la pioggia di Mantova, su una pista che non perdona alcun errore. Ho visto l'unione del gruppo nello spirito dei tre piloti, ma anche nella grande collaborazione tra i team e tra la FMI e in ogni componente di questa spedizione. Il 2021 si sta rivelando un anno fantastico per il motociclismo italiano e non ci potrebbe essere maniera migliore di celebrare i 110 anni della Federazione Motociclistica Italiana. Ci tengo particolarmente a ringraziare Antonio, Alessandro, Mattia e il nostro Commissario Tecnico Thomas Traversini, capaci di regalare emozioni indelebili all'Italia intera.”

La grinta del Presidente Copioli, motociclista prima ancora che dirigente della FMI

Traversini: "Siamo riusciti a conquistare il Motocross delle Nazioni in Italia"


Per il CT della Nazionale si è trattato di un traguardo rincorso a lungo che sembrava essere diventato una chimera: “Non ho parole per quello che abbiamo fatto. Siamo riusciti a conquistare il Motocross delle Nazioni in Italia, davanti al nostro pubblico al termine di tre manche incredibili. Un'impresa che ho sempre sognato e che siamo riusciti a completare grazie a tre grandi piloti che hanno dimostrato tutto il loro valore. Antonio ha dato tutto nonostante una condizione fisica non ottimale, Alessandro non ha mai mollato fino all'ultimo metro, Mattia ha corso due ottime manche. Ringrazio il Presidente Copioli per esserci stato sempre vicino, i team e tutto lo staff FMI per il lavoro svolto.”

Concentrazione e strategia, dietro la vittoria del Nazioni c'è anmche il CT Traversini

Cairoli: "sul traguardo abbiamo potuto esultare per questa grande vittoria"


La gioia di chi ha inseguito questo traguardo per una vita, come ha fatto Antonio Cairoli da quando corre in moto, è evidente: “Dopo la caduta della Sardegna sapevo che il Nazioni sarebbe stato difficile se si fosse corso sull’asciutto, e sul bagnato le cose si sono complicate ancor di più. Nella prima manche sono caduto e ho sentito dolore, ma nella seconda sono riuscito a mantenere la seconda piazza senza troppi problemi. In pista cercavo di ascoltare lo speaker ma non capivo cosa stesse succedendo con Alessandro; pensavo fossimo fuori dai giochi invece sul traguardo abbiamo potuto esultare per questa grande vittoria.”

Cairoli "annaffia" la conquista del Trofeo delle Nazioni, l'ultimo che gli restava da vincere

Lupino: "Non ho mollato un attimo, ho dato tutto"

Da anni in squadra con l’amico Cairoli e da anni in caccia del risultato, come il siciliano, aveva sfiorato il successo in America a Red Bud, prima che arrivasse la squalifica per carburante irregolare impiegato sulla moto di Cervellin. Questa volta il brivido lo ha fatto vivere lui con un taglio che poteva costare caro e pagato a caro prezzo da lui stesso in gara: “La prima heat è stata tutto sommato regolare mentre al via della seconda sono stato spinto fuori pista dal gruppo. Sono rientrato e durante la gara guardavo i miei meccanici che mi segnalavano sia la penalità che le posizioni da guadagnare necessarie per vincere. Non ho mollato un attimo, ho dato tutto e sono riuscito a risalire dal nono al settimo posto dopo una scivolata che per qualche attimo mi ha disorientato. Sono davvero felice.”

Lupino salta giù dalla moto per correre ad abbracciare l'amico Cairoli

Guadagnini: "Non potevo aspettarmi giornata migliore"


In lacrime da tre giri prima della fine e fin sotto il podio invece il giovane talentoso Mattia Guadagnini che si è preso il peso della vittoria sulle spalle ed ha portato a casa due risultati insperati, finendo anche a parimenti con Renè Hofer, nella classifica di classe della MX2 ma risultando secondo a causa del miglior piazzamento dell’austriaco: “Una vittoria incredibile. Esordire al Nazioni con un successo è meraviglioso. Credo di aver corso bene nonostante alcuni errori. Sono state gare difficili ma abbiamo mantenuto i nervi saldi e abbiamo portato a casa un Trofeo ambito da tutti i piloti del Motocross mondiale. Non potevo aspettarmi giornata migliore, sono davvero emozionato e soddisfatto.”

La cura maniacale di ogni minimo dettaglio, anche così Guadagnini ha costruito la vittoria