Guadagnini, Bonacorsi, Lata e Lapucci: sono loro il futuro del motocross azzurro?

Guadagnini, Bonacorsi, Lata e Lapucci: sono loro il futuro del motocross azzurro?

Col “pensionamento” di Antonio Cairoli fino a qualche anno fa si sarebbe aperta ufficialmente la crisi di talenti nel motocross azzurro; nessuno infatti negli ultimi 10 anni sembrava avere il potenziale per prendere il posto del trentaseienne siciliano. 

15 ottobre

Buoni talenti e discreti piloti, come Alessandro Lupino o Morgan Lesiardo (campione europeo della EMX250 nel 2017 per chi l’avesse dimenticato), hanno contribuito a riempire i ranghi della MX2 prima e della MXGP poi ma senza mai avere la possibilità di lottare davvero per le posizioni di vertice.

Ora, proprio quando Cairoli annuncia il suo ritiro, una nouvelle vague di talenti azzurri, cresiuti anche grazie all'omonimo programma della Federrmoto, si sta affacciando sulla scena internazionale, facendoci ben sperare per il futuro del motocross tricolore. Tre di questi quattro sono passati o sono attualmente nel team Maddii, un puro caso? Non proprio, il team toscano del buon Corrado e del figlio Marco, sono infatti una vera fabbrica di talenti.

Scopritore di talenti e vero artigiano del Motocross: Corrado Maddii

Mattia, l'astro boy del motocross azzurro


Tra loro i quattro più promettenti sono senz’altro Mattia Guadagnini, Andrea Bonacorsi, Valerio Lata e Nicholas Lapucci, sono senz’altro quelli che si sono messi maggiormente in evidenza negli ultimi anni. Mattia tra tutti è quello che sta raccogliendo i migliori risultati, il giovane veneto, figlio di una scuola più che collaudata di talenti che ha sfornato ottimi piloti negli anni scorsi, può vantare già un curriculum di tutto rispetto, Campione Europeo e del Mondo della 125 nel 2019, il ragazzo di Bassano del Grappa, solare e sempre sorridente, ha chiuso al secondo posto l’europeo 250 lo scorso anno, con un finale di stagione strepitoso ed è approdato al team De Carli a fine anno.

Preparato a dovere, il talento veneto ha già dimostrato di saper vincere in MX2, aggiudicandosi una manche ed il primo podio in Inghilterra alla seconda gara in carriera e vincendo il primo Gran Premio una settimana dopo a Maggiora, conquistando la prima tabella rossa a soli 19 anni. Ora, quando manca un terzo del mondiale MX2 alla fine della stagione, Mattia, capace anche di trascinare Cairoli e Lupino alla conquista del Nazioni a Mantova, è terzo , in piena lotta per finire sul podio finale di categoria nell’anno del debutto come un certo Antonio Cairoli. 

Una pioggia gloriosa accoglie Guadagnini sul primo gradino del podio di Maggiora 

Riflessivo e introverso, Bonacorsi avanza sereno


Andrea Bonacorsi è senz’altro qualcosa di più che una speranza per gli anni a venire. Detto di Mattia, che ha già raccolto molto, il bergamasco, campione europeo della 125 in carica è appena passato alla EMX250 e dopo un apprendistato non semplice, complicato dal passaggio alla quattro tempi non sempre facile da digerire, sta iniziando a farsi largo, salendo sempre più spesso sul podio europeo. Terzo in Germania due settimane fa, Andrea ha centrato il secondo posto assoluto sabato scorso in Francia e c’è da scommettere che nel finale di campionato tutto europeo, farà scintille con Lapucci, Horgmo e gli altri top rider della categoria. Timido e taciturno, Bonacorsi ha un carattere particolarmente sensibile; il fisico imponente ne fa già un candidato ideale per il futuro passaggio alla 450 e se i piani seguiranno il loro corso in Yamaha non si faranno scappare un tale talento. La sua squadra olandese, la Yamaha Hutten Metaal, lo sta lentamente ma inesorabilmente trasformando in un atleta professionista e c’è da scommettere che negli anni a venire sarà uno dei piloti da tenere maggiormente d’occhio. 

Bonacorsi "esultante" al primo podio in EMX250 in Germania

Lata, piccolo e "cattivo" come pochi


Discorso analogo per il giovanissimo Valerio Lata, il romano, oggi in sella alla KTM del team MRT, è un classe 2005 e può già contare su un titolo italiano in 65, due in 85 ed un mondiale 85cc vinto ad Arco di Trento nel 2019. Oggi Valerio è in testa all’europeo 125 al suo secondo anno, dopo aver chiuso la stagione d’esordio al nono posto ed aver vinto un Gran Premio a Mantova. Timido ma particolarmente aggressivo quando scende il cancello, Lata è nell’orbita dei team romani e difficilmente sfuggirà ad un destino in arancione se dovesse continuare a confermare le sue potenzialità.

Felice con la tabella rossa della EMX125, Valerio Lata sta crescendo di gara in gara

Lapucci fa rima con stile


Ultimo ma non ultimo di questi quattro, Nicholas Lapucci, classe 1998, rappresenta ben più di una promessa del motocross tricolore. Il toscano, campione italiano MX1 lo scorso anno, più anziano dei precedenti tre piloti e a lungo oggetto misterioso delle serie nazionali, ha trovato nel team Maddii e nella Fantic XX250 a due tempi l’arma vincente per dare una vera svolta alla sua carriera. Velocissimo e sempre molto stiloso, Nicholas è diventato anche regolare e costante, vincendo per primo gli Internazionali d’Italia MX2 con un due tempi e dominando fin qui la EMX250, sempre con la stessa moto, mettendo in riga tanti giovani talenti europei, schierati con fior di moto semi ufficiali.

Ora arriva il momento della verità, in quanto Lapucci l’anno prossimo dovrà passare in 450 e solo allora potremo capire quale sia il suo vero livello nel mondiale, dopo le comparsate degli anni passati. Le premesse perché possa fare molto bene però, ci sono tutte.

Scene di ordinaria amministrazione per Nicholas Lapucci, leader della EMX250 dalla prima gara

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