Mattia Guadagnini ha concluso la stagione 2020 del campionato europeo EMX250 al secondo posto, dopo aver siglato la vittoria in nove manche. Un grande risultato, considerando che si trattava della sua prima esperienzia su una moto a 4 tempi da 250cc.

Dopo la medaglia d’oro conquistata lo scorso anno in EMX125, il diciottenne di Bassano del Grappa si è messo decisamente in luce anche in questa stagione: risultati che hanno convinto Claudio De Carli ad arruolarlo nella sua squadra, il Red Bull KTM Factory Racing Team. Guadagnini si unirà al programma di allenamento con Tony Cairoli e Jorge Prado, nella loro base romana, e il prossimo anno spiccherà il salto nel mondiale MX2.

De Carli: "Mattia deve lottare nel mondiale"


Mattia è uno dei giovani piloti più interessanti del motocross internazionale, ha già raggiunto traguardi importanti e deve continuare nella sua crescita per lottare con i migliori piloti del mondiale”, ha detto Claudio De Carli. 

"Siamo felici di averlo nella nostra squadra e, come sempre, cercheremo di dargli il meglio dal punto di vista tecnico e formativo. Mi dà l'impressione di un ragazzo con solidi principi e grandi motivazioni e voglio che affronti questo primo anno con noi lavorando con i suoi compagni di squadra, senza pressioni e con l'obiettivo di migliorare in ogni aspetto nella sua prima stagione intera di MX2", ha concluso De Carli.

Mattia Guadagnini potrà contare sull’esperienza del campione del mondo MX2 Tom Vialle e di René Hofer come compagni di squadra nella MX2 del prossimo anno. KTM continuerà inoltre a schierare Tony Cairoli, Jeffrey Herlings e Jorge Prado sulla KTM 450 SX-F nella divisione MXGP.

Guadagnini: "Un sogno diventato realtà"


"Per me è un sogno diventato realtà entrare a far parte della famiglia KTM, in particolare del team De Carli, visto che sono cresciuto guardando le gare di Tony”, ha commentato Mattia Guadagnini.

“Ho sempre detto ‘un giorno voglio esserci anche io e combattere nel campionato del mondo’, ora il giorno è arrivato e sono così felice. Mi piace come lavorano, sono come una grande famiglia, e trascorrono molto tempo insieme. Anche avere Tony e Jorge come compagni di squadra sarà fantastico. Posso imparare molto e penso di avere tutto ciò di cui ho bisogno per lavorare sui miei obiettivi per il futuro!" conclude Guadagnini.

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