Dopo le prestazioni portate a termine nelle poche apparizioni nella classe MX2 della stagione ormai conclusa e dopo gli ottimi risultati raccolti a livello europeo e nazionale, arriva l’ufficialità del passaggio in vesti di piloti ufficiali per Gianluca Facchetti e Alberto Forato.

Nelle stagioni passate, i due azzurri hanno sempre messo in mostra un gran talento, che gli permetterà di gareggiare in pianta stabile nel Mondiale: Facchetti correrà in sella alla Honda del team Assomotor mentre Forato cavalcherà la GasGas del team SM Action racing.

Faccheti, dopo le ultime due stagioni cerca il riscatto


Dopo il passaggio da KTM a Yamaha, avvenuto nel 2019, le ultime due annate non sono state dalla parte del bergamasco di classe 2000. Diversi infortuni non gli hanno permesso di ottenere uno stato di forma ideale, ed i risultati per un pilota alla sua altezza hanno fatto veramente fatica ad arrivare.

È venuto il momento di cambiare aria per Gianluca che, firmando un contratto assieme al team modenese Assomotor per il 2021, darà tutto se stesso per mettere in mostra il suo potenziale che mai gli è stato negato. L’azzuro, che salirà in sella ad una Honda CRF250, affiancherà il già confermato Stephen Rubini il quale proviene da una stagione proficua in MX2 conclusa nella top ten della classifica generale.

Forato, il “gigante” veneto che promette bene


Medesimo discorso per il trevisano. Diversi infortuni hanno vanificato le sue stagioni passate, con le apparizioni nel mondiale MX2 troncate appunto da un infortunio alla spalla. Prima di esso però, Alberto ha raccolto ottimi risultati: costantemente in zona punti e sedicesimo in classifica finale, nonostante la mancata presenza i molteplici appuntamenti stagionali.

Nel 2021, il purosangue veneto, affiancherà il diciasettenne siciliano Andrea Adamo, ed insieme prenderanno parte a tutte le tappe del mondiale ed al campionato italiano sempre classe 250.

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L’italia, poco presente negli ultimi anni nella classe minore del Mondiale, cercherà nella prossima stagione di rifarsi al meglio, provando a piazzare nelle posizioni di vertice più giovani possibili.

Il motocross italiano ha grande necessità di trovare un sostituto al campione Tony Cairoli, ed è proprio tra questi giovani che bisogna guardare.

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