Quarto cambio al vertice in quattro Gran Premi in MX2; dopo Tom Vialle (KTM), Ruben Fernandez (Honda) e Mattia Guadagnini (KTM), è la volta di Maxime Renaux (Yamaha) di prendere la tabella rossa di leader della classifica iridata. Il transalpino ha approfittato della brutta prima manche di Guadagnini per “scippargli” la red plate, allungando di altri due punti nella seconda, precedendo Mattia al quarto posto.

Giornata perfetta invece per il vice Campione del Mondo 2020 della MX2 che dopo un inizio stagiore travagliato, fa suo il Gran Premio d’Olanda con una prestazione maiuscola, imponendosi con una doppietta perentoria. Geerts non ha avuto rivali in gara uno e nella seconda frazione ha battagliato con il giovanissimo Kay De Wolf (Husqvarna), dopo aver siglato l’hole-shot, scambiandosi la posizione con l'olandese per due volte, prima di andare in fuga verso la vittoria, rilanciando le sue ambizioni per il titolo. 

Geerts alla testa del mucchio selvaggio al via di gara due della MX2

Beaton e De Wolf sul podio per Husqvarna


Alle spalle dei due taglia il traguardo Jed Beaton (Husqvarna), autore di un ottimo Gran Premio e secondo sul podio, davanti al compagno di squadra terzo. Per l’australiano si tratta del miglior risultato stagionale, dopo un avvio non proprio brillante di campionato, così come per De Wolf, alle prese con la stagione di esordio nella MX2.

Quarto di giornata il nuovo leader della serie, Renaux, mentre per trovare il primo dei nostri, Guadagnini, bisogna scendere al decimo. Il veneto riscatta la prestazione opaca della prima frazione con una bella partenza ed un buon quinto posto di manche su un tracciato tutt’altro che adatto alle sue caratteristiche di guida. Tutto fa esperienza e Mattia alla prima stagione di mondiale farà senz’altro tesoro di queste dure lezioni.

Da sinistra, le facce sorridenti sul podio della MX2 di Beaton, Geerts, de Wolf e Renaux

Giornata difficile per gli italiani


Olanda avara per i nostri colori; detto di Guadagnini, Andrea Adamo (GasGas) ha chiuso al diciottesimo posto la seconda gara di giornata, mentre lascia perplessi la prestazione di Gianluca Facchetti (Honda), partito questa volta nella top ten ma retrocesso giro dopo giro, fino a ritirarsi con il motore della sua Honda ko a cinque giri dal termine, quando occupava la sedicesima posizione. Il pilota di Treviglio non ha ancora trovato il ritmo giusto per stare davanti, la stoffa non manca ma la strada pare ancora molto lunga. Forza Roky!

La classifica


La classifica del Mondiale