Nel motocross niente è impossibile. E la conferma arriva dalla pista di Charlotte, che ha ospitato il penultimo round del mondiale di Motocross. La pista in realtà ospita di solito il Dirt Track,, ma in meno di una settimana è stata trasformata in un tracciato da mondiale per le ruote artigliate. E ha incoronato campioni Tim Gjser nella MXGP e Jeffrey Herlings in MX2. Entrambi si sono aggiudicati il titolo dopo gara1, e quindi con tre gare adi anticipo.

Tim Gajser si è rivelato un pilota incredibile: il portacolori del team Honda Gariboldi ha vinto 8 gare di qalifica, ha condotto per 247 giri, ha vinto 7 gare e altrettanti gran premi, totalizzando ben 15 podi su 17. E infine il "rookie" della MXGP ha vinto il titolo. Ciò che impressiona maggiormente della star slovena è che ha conquistato il mondiale per due anni consecutivi in due classi differenti: l'anno scorso, infatti, si era aggiudicato la MX2. Non succedeva dal 1993, quando Greg Albertyn aveva vinto il titolo nella 250 dopo aver conquistato quello della 125 l'anno prima.

Per quanto riguarda le gare, nella prima frazione la vittoria è andata a Eli Tomac davanti a Justin Barcia e Jeremy Van Horebeek, con Gajser quarto. In gara2 Eli Tomac ha replicato davanti a Gajser e a Glenn Coldenhoff. La classifica overall è così andata a Eli Tomac, con Gajser secondo e Jeremy Van Horebeek terzo grazie ad un terzo e un quinto posto.

Il nostro Tony Cairoli arrivato in Nord Carolina debilitato da un attacco influenzale, che lo ha costretto a correre in difesa due manche condizionate dalle pessime condizioni fisiche. Il pilota del team KTM Red Bull Factory Racing ha portato la sua KTM 450SX-F al traguardo rispettivamente in tredicesima e quattordicesima posizione, nelle due frazioni di gara, totalizzando così 15 punti e consolidando il secondo posto nella classifica iridata.

In MX2 Jeffrey Herlings ha vinto gara1 davanti agli americano Cooper Webb e Austin Forkner, mentre in gara due si è piazzato terzo proprio alle spalle di Webb e Forkner. Nella Overall è secondo alle spalle di Cooper Webb e davanti a Austin Forkner.