“E’ stata una gara molto dura , anche se eravamo preparati per questo", così Tony Cairoli commenta il GP del Messico, che si è svolto sul duro terreno Messicano del Parque Metropolitano di Leon, 400 km a nord di Città del Messico. Con le temperature che sfiorano i trenta gradi e l’altitudine di 1800 metri sul livello del mare, il Gran Premio del Messico è sicuramente una delle gare più impegnative dell’anno.

Dodicesimo al termine delle prove cronometrate, Tony è partito bene nella manche di qualifica del sabato, riuscendo a guadagnare il sesto cancello per le manche della domenica.

In gara uno il pluricampione del mondo è uscito bene dal cancello, riuscendo quasi a siglare l’hole-shot e transitando quarto al termine del primo giro. il pilota del team Red Bull KTM Factory Racing ha spinto come un forsennato fino alla fine, cercando di guadagnare posizioni ma le condizioni del fondo hanno impedito ogni tentativo di sorpasso.

In gara due Cairoli è partito in mezzo al gruppo, ma è riuscito a passare un gran numero di concorrenti nelle prime due curve, completando il primo giro in seconda piazza. Su una pista insidiosa e scivolosa, Cairoli è riuscito a trovare ottime tracce, guidando con un ritmo impressionante la sua KTM 450 SX-F, fino alla fine della manche, quando ha tagliato il traguardo in seconda posizione, salendo sul secondo gradino del podio, suo miglior risultato fin qui a Leon, dopo il terzo posto centrato nel 2014.

E' QUELLO CHE SPERAVO - "Per qualche ragione per me è molto difficile andare veloce su questo tracciato e sapevo che se fossimo riusciti a limitare i danni, portando a casa punti pesanti, sarei stato soddisfatto. Tim (Gajser, ndr) è molto veloce su questa pista e terminare secondo era quello che speravo, quindi sono soddisfatto, anche se resta il rammarico per la prima manche, perché avevo la velocità per finire secondo ed andare più forte, ma qui è molto difficile superare e se si è troppo aggressivi, si rischia di cadere. Ad ogni modo la quarta posizione di gara uno va bene in ottica campionato e sono contento per come sono andate le cose nella seconda, perché sono stato in grado di recuperare velocemente da metà gruppo al secondo posto durante il primo giro, cercando di mettere pressione a Tim".

"Dobbiamo ancora lavorare su diverse cose, tra le quali le partenze, che non sono state perfette nemmeno oggi e la mia forma fisica, sopratutto per quando le gare hanno un ritmo così intenso, ma in generale è stata una giornata positiva", aggiunge Tony Cairoli.

"Non vedo l’ora che arrivi la prossima gara in Italia, tra due settimane, dove rivedrò i miei tifosi. Anche se Arco non è una delle mie piste preferite, ho molti bei ricordi legati al passato e farò del mio meglio per essere ancora una volta sul podio, davanti al pubblico italiano”, conclude Cairoli.

Il prossimo round si disputerà tra 15 giorni, sul tracciato di Arco di Trento.