Arminas Jasikonis ce l’ha fatta: il pilota lituano sta bene dopo essere stato svegliato dal coma nel quale era stato artificialmente indotto dopo la brutta caduta al Gran Premio di Lombardia domenica scorsa.

La bella notizia è ufficiale e arriva direttamente da Husqvarna: Arminas si è svegliato dal coma tre giorni dopo l’incidente ed è subito stato in grado di riconoscere i familiari e di parlare con loro e con lo staff medico, esprimendosi sia in lituano che in inglese.

“Una specie di miracolo”


Arminas riesce anche a muoversi senza aiuto, non riferisce alcun dolore e pur essendo comprensibilmente stanco, ha passato il peggio e potrà presto iniziare la fase di recupero.

“Sinceramente, non sono mai stato così felice di aver qualcosa da dire su uno dei miei piloti”, ha commentato Antti Pyrhönen, Team manager Rockstar Energy Husqvarna Factory Racing MXGP. “Poter dire che AJ è a posto, che starà bene, è una specie di miracolo. I giorni dopo l’incidente hanno terribilmente stremato dal punto di vista emotivo tutte le persone che gli stanno attorno, sono state il nostro momento peggiore.

Quando si è svegliato e abbiamo capito che poteva parlare e muovere gambe e braccia, che non provava dolore e non aveva danni, è difficile esprimere quello che abbiamo provato”, aggiunge Antti Pyrhönen.

Il peggio è alle spalle


“Ovviamente Arminas ha ancora un po’ di strada da fare prima di essere di nuovo al 100%, ma il peggio è ormai alle spalle e potrà presto iniziare il recupero. Di nuovo, voglio ringraziare sinceramente tutti quelli che hanno avuto AJ nei loro pensieri, per il sostegno che abbiamo ricevuto dal paddock della MXGP e dalla comunità del Motocross in tutto il mondo.

"Ma voglio soprattutto ringraziare tutte le persone di Husqvarna Motorcycles in Austria e la famiglia del motorsport, Robert Jonas, Heinz Kinigadner e il proprietario del nostro team Kimi, che hanno immediatamente iniziato a lavorare dietro le quinte. Tutti nel team sono riconoscenti per questo finale positivo, sapendo che AJ sarà ok”, conclude Antti Pyrhönen.

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