Tre Gran Premi nel giro di otto giorni sono un’impresa per chiunque, figurarsi per chi, come Tony Cairoli, si è infortunato nel primo dei tre appuntamenti, fratturandosi il naso.

Eppure, già tre giorni dopo, al Gran Premio di Mantova, Cairoli ha conquistato un quarto posto

Ora il Gran Premio d’Europa, terzo evento consecutivo ospitato sulla pista lombarda, ha visto Tony Cairoli conquistare il secondo posto di giornata, dopo una seconda manche perfetta, che il siciliano ha concluso al primo posto.

Così il Gran Premio


Al mattino il pilota del team KTM Red Bull Factory Racing, dopo aver fatto segnare il decimo crono nelle prove libere, ottiene il tredicesimo cancello per la partenza delle due manche di gara del pomeriggio. Scattato bene al via della prima frazione, Tony transita quinto al primo giro, perdendo due posizioni nel corso della prima metà di gara, non perfettamente a suo agio sul veloce tracciato mantovano. Trovato un ritmo gara migliore, recupera sugli avversari nel finale e chiude quinto, a poca distanza dai primi tre. 

Scattato terzo al secondo start, Cairoli lancia la sua KTM 450 SX-F all'inseguimento dei primi due, facendo segnare il giro veloce della gara e approfittando di due errori commessi dai rivali che lo precedono per prendere la testa della gara, mantenendola fino al traguardo.

Tony Cairoli mantiene così la sua seconda posizione in campionato, guadagnando sei lunghezze sul suo diretto inseguitore Glen Coldenhoff, ma perdendone altrettante dal leader del mondiale Tim Gajser, che al GP d’Europa ha conquistato la prima posizione. La classifica iridata vede Cairoli a 11 lunghezze da Gajser.

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Cairoli: “Devo cercare di resistere”


"Sono molto contento di aver ottenuto una vittoria di manche ma questo fine settimana non mi sentivo molto bene”, ha detto Tony Cairoli.Il ginocchio mi ha dato molti problemi, venerdì sono dovuto andare in ospedale per far togliere del liquido e mettere un po' di lubrificante!

“Purtroppo le cose vanno piuttosto male e riesco a malapena a usare la gamba sinistra al 40%; per questo a volte sono sbilanciato e dopo la gara è piuttosto dolorante. Comunque devo andare avanti un altro mese, cercare di resistere e vedere se posso spingere fino alla fine; questo ovviamente è il nostro obiettivo.

Nella prima manche ho guidato un po’ rigido, abbiamo apportato alcune modifiche alla moto e non ero a mio agio. Il quinto posto andava bene ma non è quello che vogliamo per il campionato, anche perché Tim era davanti. Nella seconda manche ho dato tutto ed è stata una bella gara”.

ll prossimo appuntamento con la MXGP sarà tra una settimana in Spagna, sull'inedita pista di Xanadù, nei pressi della città di Madrid. 

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