Il campione uscente della MX2 Jorge Prado ha vissuto una stagione da rookie eccellente in MXGP con i colori ufficiali di KTM. Lo spagnolo era addirittura terzo in campionato quando è risultato positivo al tampone COVID, che gli ha impedito di partecipare agli ultimi quattro round.

Tra l’altro, Jorge non è stato un “asintomatico”, ma ha avuto difficoltà respiratorie, tosse e un ritmo cardiaco accelerato che lo affaticava molto. Adesso sta meglio e sta recuperando anche il gusto e l’olfatto.

Un inizio complicato


Jorge, complimenti per come è andata la tua prima stagione da rookie in MXGP. Ti aspettavi questi risultati?

“Mi aspettavo di fare buoni risultati e alla fine abbiamo vinto parecchi Gran Premi. Dopo un inizio di stagione molto difficile per gli infortuni e una frattura del femore e della clavicola, sono tornato in pista sempre un po’ al limite e senza ore sulla moto, il che ha reso tutto veramente complicato”.

Sei arrivato alle prime gare senza allenarti, quanto ne hai risentito?

“Le prime gare sono state veramente difficili, soprattutto fisicamente. Non ho girato per niente quest’inverno per la frattura del femore, quindi ho iniziato con un livello basso. Non avevo neanche messo la moto a posto sempre per l’infortunio".

Senza infortuni in che posizione saresti stato nel mondiale prima del COVID?

“Senza questi due infortuni penso che sarebbe stato tutto molto diverso. Se adesso, prima del COVID, ero terzo con due punti dal secondo in classifica, e in corsa per il titolo, senza infortuni di sicuro sarei stato ancora di più in lotta per il mondiale”.

La tua prima vittoria di manche in MXGP, a Faenza, che sensazioni ti ha dato?

“E' stata bellissima perché vincere nella categoria massima è sempre incredibile, ti dà molta motivazione per continuare a lavorare forte. E' qualcosa di indimenticabile, e poi ti dà più sicurezza in te stesso”.

Con Cairoli un rapporto sempre bello


Con Tony Cairoli siete compagni di squadra ma anche avversari per il secondo posto in campionato. Com’è il vostro rapporto?

“Quest’anno Tony e io siamo stati rivali, però siamo sempre compagni di squadra, e siamo professionisti, e il rapporto tra noi due è sempre stato un rapporto bello”.

Quanto è stato faticoso fare questo campionato con tante gare ravvicinate?

“Le gare sono state tante, tutte attaccate, mi è piaciuto. Ho apprezzato anche il format delle gare tutte in un giorno. Certo, fisicamente non è facile, perché non abbiamo molto tempo per recuperare. Poi a fine stagione ho avuto questo problema con il COVID, quindi per me è finita prima del tempo...”

Quali sono i tuoi obiettivi per il 2021?

“Spero di fare una bella preparazione quest’inverno e di poter lottare per il titolo mondiale l’anno prossimo”, conclude Prado.

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