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Ci siamo! È finalmente arrivata la settimana che precede il primo Gran Premio 2021 della MXGP. Il Campionato del Mondo FIM di Motocross prenderà infatti il via domenica mattina, sulla pista velocissima e dura di Orlyonok, a tre ore di macchina da Krasnodar, sul Mar Nero.

L’apertura del Mondiale lontano dalle piste di casa nostra non è una novità; in passato Qatar e Argentina si sono spartiti l’ouverture dal 2013 al 2019, ma alla Russia non era ancora mai toccato il ruolo di prima tappa della stagione. 

Lontani ma non troppo


La logistica dell’evento in se non è trascurabile, considerando che lo spostamento verso la pista russa, posta 1650 km a sud di Mosca, non è dei più agevoli. Uomini e mezzi si stanno spostando in questi giorni verso il Mar Nero; le moto, i ricambi e tutto il materiale necessario allo svolgimento della prima gara dell’anno voleranno in Russia con un cargo, viaggiando nelle stesse casse utilizzate solitamente per i viaggi oltreoceano dal contingente dei Gran Premi. Questa volta tutto si svolgerà di domenica, con prove e gare concentrate in una sola giornata, senza categorie di contorno, come le serie continentali, presenti gli anni passati ad Orlyonok. Il format per ora è quello del 2020, dettato dalle norme per contenere il COVID19, con le classi europee impegnate il sabato e quelle mondiali la domenica.

Il tracciato particolarmente veloce, presenta un terreno duro, con notevoli saliscendi sulle colline che si affacciano direttamente sul mare. Orlyonok, sede della più importante e prestigiosa colonia estiva per i giovani studenti russi, non offre molto ai visitatori di passaggio ma la gara è seguita ogni anno da parecchi appassionati che si spostano da tutta la Federazione per seguire le gesta dei piloti del mondiale. Il meteo potrebbe giocare un ruolo importante nello svolgimento della gara, se dovesse piovere infatti, la polverosa superficie di terra argillosa potrebbe trasformarsi in un pantano profondo ed insidioso come accadde nel 2017, quando forti temporali ridussero la pista ad una lunga trincea fangosa, trappola micidiale per molti dei piloti in pista, con soli otto concorrenti al traguardo a pieni giri.

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