Il fine settimana del Gran Premio d’Italia MXGP è alle porte e sono molti i temi interessanti da analizzare prima che i cancelli del Maggiora Park si abbassino per le partenze delle gare di domenica. La pista piemontese è pronta ad accogliere il terzo round del 2021 con un layout leggermente rivisto rispetto all’ultima volta che si corse qui al Nazioni del 2016. Riaperto quest’anno, il Maggiora Park, ha fin qui ospitato il Campionato Italiano Prestige e l’Europeo Vintage ma l’evento clou è senza ombra di dubbio la gara di questo fine settimana. Il meteo potrebbe giocare un ruolo importante con la pioggia data in arrivo per certo nella notte tra sabato e domenica. Curiosamente nel 2015, ultimo Gran Premio disputato qui, l’ordine di arrivo della MX2 fu: Tim Gajser, Jeffrey Herlings, Jeremy Seewer, oggi tutti protagonisti della classe regina, mentre in MXGP furono Romain Febvre, Kevin Strijbos e Todd Waters a salire sul podio di giornata, con Cairoli tredicesimo, sofferente, dopo l’incidente nel primo giro della gara di qualifica del sabato che di fatto mise fine alle sua corsa al nono titolo.

Il padrone di casa


In MXGP, dopo la strepitosa vittoria di Matterley Basin, è innegabile che gli occhi di tutti siano puntati su Antonio Cairoli. Il siciliano, apparso nei primi due round più in forma che mai, non ama particolarmente il tracciato piemontese, anche se qui ha vinto nel 2014. Tony ha però dimostrato in Russia di essere molto veloce anche su piste a lui meno congeniali, raggiungendo performance che lo hanno riportato sul tetto del mondo a 35 anni suonati. 

I favoriti


Il vero favorito per la vittoria del Gran Premio d’Italia è però senz’altro Tim Gajser; lo sloveno è apparso il pilota più in forma di tutti in questo avvio di stagione e anche quello col pacchetto motore/ciclistica migliore. La sua CRF 450RW va su per le salite con una trazione incredibile, è molto stabile e gli permette una guida fluida, veloce e sempre efficace. Molto importanti saranno le partenze, come sempre in questi ultimi anni ma in particolare lo saranno se il meteo dovesse prevedere una gara bagnata.

Cosa dire di Jeffrey Herlings? Fin qui ha fatto molto bene, ha guidato facendo poche sbavature e ha portato a casa due podi, che lo collocano al secondo posto in classifica iridata. Tutto bene quindi ma l’olandese non ha ancora fatto vedere prestazioni di primissimo livello, quindi le possibilità sono due; o Jeffrey non è ancora al 100% della forma, o sta gestendo la prima parte di campionato senza prendere grossi rischi e amministrando, attendendo le piste sabbiose a lui più congeniali per sfoderare la guida più aggressiva.

Chi conserva un bel ricordo di Maggiora è senz’altro Romain Febvre che qui vinse nel 2015 il suo secondo GP, iniziando il cammino verso il suo fino ad oggi unico titolo iridato. Il pilota Kawasaki ha dimostrato di essere già molto veloce e costante e solo nel 2016 aveva fatto meglio di così e quell’anno era campione in carica e tabella rossa della serie. Il circuito ha tutto quello che serve per piacergli e lui sembra essere pronto a tornare al successo dopo un digiuno che dura da quasi un anno.

Gli outsider e gli altri azzurri


Tra gli outsider di lusso meritano una citazione: Jorge Prado, veloce ma poco costante nelle prime due tappe, Jeremy Seewer, ancora mai ai vertici ma pur sempre vice campione del mondo e il compagno Glen Coldenhoff, che sta cominciando a prendere le misure alla sua Yamaha. Pattuglia azzurra in gara nutrita con Alessandro Lupino, per ora top rider privato della stagione, Ivo Monticelli, in cerca di riscatto dopo un avvio di stagione difficile e Alberto Forato, ancora in recupero dopo il lungo stop forzato a causa dell’infortunio al ginocchio.