Il settimo round del Campionato del Mondo FIM di Motocross 2021 è in programma questo fine settimana sulla pista di Kegums, in Lettonia. Il tracciato sabbioso, che ospita la MXGP dal 2009, sorge a circa 70 chilometri dalla capitale Riga ed è diventato negli anni una tappa fissa del calendario iridato. Spesso crocevia del destino dei campionati di MX2 ed MXGP, su questa pista molto tecnica e veloce si sono decisi i destini di molti titoli. Circondata da rigogliose foreste di betulle, spesso bagnata da piogge sottili e insistenti, la sabbia gialla e arancione di questo angolo di terra baltica, sa essere dura e affilata, trasformandosi in buche secche e scalinate, o divenendo soffice e ingannatrice, quando si trasforma in polvere sotto il sole caldo di agosto. 

Vittoria numero 90 in carriera per Antonio Cairoli a Kegums nel 2020 

Dal 2009 ad oggi nel segno di Cairoli


Qui un sorpasso divenuto iconico di Antonio Cairoli su Clement Desalle, nell’ormai lontano 2009, dava il via alla straordinaria cavalcata che portava il siciliano a conquistare il suo primo titolo in 450, l’unico nella classe regina con Yamaha. Curiosamente lo stesso giorno, anche Rui Goncalves vinse il Gran Premio in MX2; oggi i due lavorano insieme con lo stesso obbiettivo, anche se a correre è solo Tony, mentre Rui lo consiglia da bordo pista. L’anno successivo un giovanissimo Evgeny Bobryshev, in sella alla CRF 450 del team CAS Honda, si faceva notare per la prima volta sul palcoscenico iridato. Sulla stessa pista ma quattro anni dopo, Cairoli affrontava una delle sfide più difficili della sua carriera, sfidando i 450 con la 250 4t nel Gran Premio delle Nazioni del 2014, sfiorando un’impresa incredibile e uscendone con un infortunio che limitò pesantemente la sua preparazione nel successivo inverno, in vista della sfida con Ryan Villopoto. Sempre a Kegums, dove peraltro il pilota KTM ha vinto ben cinque Gran Premi, nel 2019 andava incontro ad uno degli infortuni più pesanti della sua carriera, lussandosi la spalla e mettendo la parola fine alla rincorsa al titolo.

Bobryshev in azione a Lommel, per lui ormai solo qualche wildcard

Una Kawasaki in rosso? Why not...


Quarto Gran Premio consecutivo, cosa mai successa prima di quest’anno, quello della Lettonia sarà anche un appuntamento con la pioggia che cade a fasi alterne da venerdì e che nelle previsioni locali è data per certa durante tutta la domenica. Qui l’anno scorso si corsero i primi tre Gran Premi consecutivi della storia del Mondiale di Motocross e furono, Glenn Coldenhoff, Antonio Cairoli (vittoria numero 90 per lui) e Jeffrey Herlings ad aggiudicarsi le tre vittorie in MXGP. Con la classifica iridata più compatta che mai, che vede ben cinque piloti racchiusi in 40 punti (in MXGP ci sono 50 punti in palio a Gran Premio), indovinare come andrà a finire e quantomeno improbabile; di sicuro Jeffrey Herlings (KTM), autore di un’incredibile ritorno a Lommel sei giorni fa, vorrà continuare a limare il gap in classifica, così come Tim Gajser (Honda) che non vince una manche da inizio luglio, sarà determinato a tornare a dettare il ritmo delle gare. Non da meno sarà Romain Febvre, vincitore in Belgio la settimana scorsa, in grande forma ma comunque sempre autore di qualche sbavatura, il francese è a soli 5 punti dalla vetta e vede la tabella rossa sempre più vicina. Sarebbe la prima volta per lui dal 2016, quando iniziò la stagione da Campione del Mondo in carica, mentre per Kawasaki, sarebbe un ritorno in rosso, dopo sette anni, quando Gautier Paulin vinse in Qatar il primo Gran Premio della stagione. 

Jorge Prado e Antonio Cairoli appaiati in partenza e separati da 5 punti in classifica

Tanti i possibili protagonisti in Lettonia


Tra i protagonisti probabili del settimo Gran Premio della stagione non possiamo non citare, oltre ai precedenti quattro, anche Jorge Prado (KTM), alla ricerca di continuità dopo l’acuto a Loket due settimane fa, Pauls Jonass (GasGas), padrone di casa ma mai vincente a Kegums, nemmeno nelle sue stagioni migliori in MX2, Arminas Jasikonis (Husqvarna), lettone, sempre veloce qui, dove è quasi di casa e il duo Yamaha, formato da Glen Coldenhoff e Jeremy Seewer, entrambi in cerca di riscatto dopo un avvio di stagione più lento del previsto.

A Lommel è continuato il buon momento di Alberto Forato

MX2: una questione tra piloti in blu?


In MX2 l’anno scorso furono Tom Vialle (KTM) e Jago Geerts (Yamaha), a vincere i tre GP disputati qui, col francese che si aggiudicò il primo, mentre il belga i successivi due. Quest’anno Geerts arriva con una posizione più complicata in classifica ma ha la possibilità di continuare la sua rimonta verso il vertice, per ora occupato dal compagno di squadra Maxime Renaux, tabella rossa della serie con 28 punti di vantaggio sul belga. Nel mezzo ci sono anche Mattia Guadagnini (KTM), ottimo fin qui nell’anno dell’esordio in MX2 e Ruben Fernandez (Honda), bella sorpresa di questo 2021. Outsider di lusso e sul podio due volte quest'anno, il sedicenne Kay De Wolf (Husqvarna), ha la possibilità di continuare a stupire con la sua velocità. 

Dopo Lommel anche i piloti della MX2 continueranno a surfare sulla sabbia questo fine settimana