Dopo due Gran Premi difficili, Tim Gajser (Honda) torna a vincere in Lettonia, allungando sensibilmente in classifica iridata, dove il suo vantaggio sale a 13 punti sul diretto inseguitore Romain Febvre. Il pilota HRC non  vince nemmeno una manche ma con una condotta accorta riesce nell’impresa di strappare la vittoria di giornata a Jeffrey Herlings (KTM) che sembrava essere imbattibile a Kegums. L’olandese, autore della pole e vincitore di gara uno, aveva la vittoria in pugno fino all’ultimo giro quando una caduta lo ha relegato al quarto posto, facendo sfumare l’impresa. 

Il podio di Kegums con un felice Prado, un attonito Gajser ed un deluso Herlings

Partenza sotto la pioggia e hole-shot a Febvre


Sotto la pioggia battente, al via della seconda frazione, è Romain Febvre (Kawasaki) a scattare davanti a tutti, il francese vede la possibilità concreta di andare in fuga, seguito da Jorge Prado (KTM) e Jeffrey Herlings, con Cairoli (KTM) quarto che incappa in una scivolata che lo relega al nono posto. Poco dopo finisce a terra anche Febvre che lascia il comando ad uno scatenato Prado, velocissimo e molto pulito nella guida. Il galiziano è inseguito da Herlings che però non riesce a tenere il suo ritmo e da Gajser, sornione in terza posizione, mentre Febvre segue quarto. Cairoli intanto cerca di risalire ma il grande sforzo fatto nella prima frazione, per recuperare la partenza difficile, lo rallenta ed il siciliano guadagna tre posizioni sfruttando il guasto meccanico di Glen Coldenhoff (Yamaha) e le cadute di Jeremy Seewer (Yamaha) e Calvin Vlaanderen (Yamaha), portandosi al sesto posto dietro Brian Boogers (GasGas).

La pioggia non ha intimorito Jorge Prado, vincitore in gara due

Finale col botto per Herlings


A tre giri dal termine arriva l’attacco di Herlings sul capofila Prado che però ne ha di più e non lascia avvicinare l’olandese, nonostante un errore all’atterraggio del salto finale. Gajser tenta a sua volta di farsi sotto ma Herlings fa tutto da solo e nell’ultimo giro scivola e non riesce a ripartire prontamente, lasciando passare Gajser e Febvre che chiude con la moto che fuma da metà manche. Sul podio Gajser sale sul primo gradino del podio, con Prado secondo e Herlings terzo; Febvre terzo al traguardo si porta a casa il quarto di giornata, mentre Cairoli sesto, chiude il Gran Premio della Lettonia al quinto posto.

Febvre e la sua Kawasaki "fumante", il francese nonostante tutto è riuscito a terminare terzo

Ottimo Lupino, bene anche Forato


Non riesce a salire sul podio l'eroe di casa Pauls Jonass (GasGas), caduto al via e autore di una spettacolare caduta sulle waves, mentre termina ottavo assoluto Alessandro Lupino (KTM), eccellente sulla sabbia lettone. Gli altri due azzurri in gara fanno benino, con Alberto Forato (GasGas) che è sedicesimo di giornata e continua a raccolgiere punti e Ivo Monticelli, ancora dolorante per i postumi della caduta di Lommel che porta a casa un diciannovesimo posto.

Il Gran Premio di casa resta tabù per Pauls Jonass, qui mentre finisce a terra in gara due

 In classifica di campionato, come detto, comanda sempre Gajser, seguito da Febvre a 13 punti, terzo opra è Prado a due punti dal francese e con tre di vantaggio su Cairoli, scivolato al quarto posto. Herlings segue a 43 punti dalla vetta. La MXGP si ferma per quattro settimane e tornerà con la doppietta sulla pista di Afyonkarahisar, in Turchia, programmata per il 5 e 8 settembre.

 

La classifica di campionato dopo sette Gran Premi