Il primo dei due eventi consecutivi che si terranno sulla pista di Afyon, in Turchia, è stato uno dei più bei Gran Premi dell’anno, con gare spettacolari e una serie infinita di sorpassi, agevolati da un tracciato velocissimo ma con diverse linee da sfruttare. 

Sole e caldo torrido a Afyon, 1000 mt.slm photo @mxgp

Herlings inarrestabile, Gajser in crisi in gara uno


Al termine delle due manche è stato Jeffrey Herlings a salire sul primo gradino del podio. The Bullet, partito a ridosso della quinta posizione al primo via, è riuscito a rimontare,  riprendendo Jorge Prado (KTM), partito dalla pole,  in fuga dalla prima curva e autore dell’hole-shot. Liberatosi di Glenn Coldenhoff (Yamaha), Jeffrey ha passato prima Romain Febvre (Kawasaki) e poi lo spagnolo, chiudendo primo e recuperando terreno in classifica su un Gajser sbiadito. Lo sloveno che ha perso il ritmo dietro ad un coriaceo Coldenhoff nella prima parte di gara, senza riuscire a far valere la sua superiorità su un tracciato che si confà alle sue caratteristiche di guida, non ha resistito agli attacchi di Pauls Jonass (GasGas), prima e di Antonio Cairoli (KTM), poi, chiudendo in sesta posizione alle spalle dei due. Partito fuori dalla top ten, il nove volte campione del Mondo è riuscito a risalire fino al quinto posto finale, con una seconda parte di manche spettacolare e grintosa che lo ha visto avere la meglio su Gajser, Coldenhoff e Seewer.

Gajser fa il Gajser in gara due, sfortunato Cairoli a terra incolpevole


Al via di gara due Prado scatta nuovamente davanti a tutti, con Febvre secondo e Cairoli terzo ma sono Gajser e Jonass ad infilare il siciliano nelle prime curve, relegandolo in quinta posizione. Gajser mette pressione a Febvre che sbaglia e lo passa, mettendosi in caccia del galiziano, solo al comando. Cairoli inizia a premere su Jonass che incappa in uno spettacolare incidente alla fine della pit lane, volando fuori dalla pista, atterrando sull’asfalto, ritirandosi. Intanto a tredici minuti dalla fine Gajser mette pressione a Prado e lo passa al termine di un bel duello, andando in fuga, riuscendo a prendere un vantaggio che gli permetterà di aggiudicarsi la manche al termine dei diciannove giri di gara.

Antonio Cairoli ai box, grintoso ma sfortunato il siciliano oggi.

Alle spalle di  Gajser succede di tutto; uno scatenato Cairoli si butta in caccia di Febvre e lo passa dopo innumerevoli tentativi, dando vita ad uno dei più bei duelli degli ultimi anni. Avuta la meglio sul francese, Cairoli si avventa sul compagno di squadra, mentre Herlings riprende il gruppo e si accoda a Cairoli, passando Febvre. Il siciliano e lo spagnolo entrano in contatto ma il 222 non molla e ci riprova. Purtroppo la sfortuna ci mette lo zampino e sul salto che immette sul rettilineo della partenza, una balla di fieno, spostata dal precedente passaggio di un pilota, finisce nella traiettoria di Tony che la urta e finisce a terra. Herlings passa prontamente Prado e chiude secondo alle spalle di Gajser, aggiudicandosi il Gran Premio. Prado, terzo sul traguardo chiude secondo di giornata, precedendo sul podio lo sloveno. Quinto posto finale per Cairoli che perde immeritatamente terreno dalla testa della gara dopo due prestazioni maiuscole.

Continua il momento d'oro di Lupino


Ottima giornata per Alessandro Lupino, sesto in prova e sfortunato in gara uno quando una brutta caduta in partenza lo costringe a rimontare fino al tredicesimo posto ma implacabile in gara due, chiusa al sesto posto, in rimonta, avendo avuto la meglio su Kevin Strijbos (Yamaha) e Glenn Coldenhoff (Yamaha), chiudendo al settimo posto assoluto. Diciottesimo Alberto Forato (GasGas), a punti in entrambe le frazioni, mentre non ha preso il via Ivo Monticelli (Kawasaki) a causa di una brutta botta alla spalla rimediata in prova.

La classifica del GP di Turchia