I muscoli li aveva mostrati già in prova quando aveva fortemente voluto far segnare il miglior tempo, beffando Romain Febvre (Kawasaki), autore di un giro stratosferico. La lotta questa volta è stata tutta tra i due piloti che al termine del dodicesimo round della MXGP, occupano i primi due posti del podio e della classifica iridata. 

Romain Febvre sembra dire: io ci ho provato ma è andata male

Guerre stellari tra Herlings e Febvre


Jeffrey Herlings (KTM), al termine di una giornata tiratissima, ha avuto la meglio, facendo svanire il sogno di Febvre di vincere in casa e di conquistare la tabella rossa davanti al suo pubblico. Il francese ce l’ha messa tutta per realizzare il suo sogno, ha spinto in prova, ha vinto gara uno ed ha preso il comando in gara due, approfittando di un errore di Herlings, cercando di sfuggire alla rincorsa dell’olandese che è però stato implacabile. Sul podio e in conferenza stampa il pilota Kawasaki non ha nascosto il suo disappunto per aver sfiorato l’impresa ma la conquista del secondo posto in classifica, a soli sei punti dalla vetta, avendo scavalcato Gajser (Honda), ripaga il Campione 2015 degli sforzi fatti.

Romain Febvre ha intravisto il successo nel GP di casa

Gjser sottotono, Cairoli resiliente


Terzo sul podio e terzo nella classifica iridata, Tim Gajser ha vissuto una giornata piuttosto difficile, complicata da partenze non perfette e da un feeling mai davvero trovato con un tracciato “stretto e molto tecnico”, come lo ha definito lui stesso in conferenza stampa. Sesto in prova e in gara uno, dopo essere partito indietro ed aver commesso un errore, lo sloveno si è parzialmente rifatto in gara due, terminando quarto, approfittando della condizione non ottimale di Antonio Cairoli (KTM), terzo e sul podio fino a tre giri dal termine. Il siciliano si è dimostrato ancora una volta generoso e incredibilmente competitivo, peccato che dopo aver conquistato l’hole-shot di gara due, sia incappato in un errorino che lo ha tolto dal comando. Terzo per quasi tutta la manche con un ottimo ritmo e tenendo a bada Gajser, Cairoli si è arreso solo al dolore al costato che lo perseguita da Riola, cedendo nel finale e faticando a rialzarsi una volta terminata la gara, perdendo così il podio e chiudendo quinto di giornata.

Primo hole-shot stagionale per Antonio Cairoli in gara due

Forato e Lupino nella top ten di giornata


In quarta posizione, scavalcando Cairoli, si rivede Jeremy Seewer; lo svizzero sta uscendo dal tunnel dell’Epstein-Barr, che ha condizionato la sua stagione fin qui e dopo aver conquistato un ottimo terzo posto in gara uno, ha chiuso al sesto la seconda frazione, transitando sul traguardo alle spalle di Pauls Jonass (GasGas), quinto di manche e sesto assoluto. Bene anche Alberto Forato (GasGas) e Alessandro Lupino (KTM) che hanno lottato a lungo, scambiandosi due volte le posizioni, prima di terminare rispettivamente undicesimo e tredicesimo di gara due ma nono e decimo del Gran Premio, con Lupino rallentato nella seconda parte di gara da un brutto virus intestinale che lo ha debilitato.

Alberto Forato e Alessandro Lupino in bagarre per tutta la giornata