MXGP: il duello in pista prosegue sui social

MXGP: il duello in pista prosegue sui social© L.Resta

Dopo il "regalo" di Prado e Cairoli a Herlings nell'ultimo giro del Gran Premio del Garda, si sono scatenati i social: ai ringraziamenti di Helrings ha risposto anche...

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2 novembre

Dopo la gara di domenica, i tifosi si sono scatenati sui social, la mossa del duo KTM Jorge Prado e Antonio Cairoli, che hanno lasciato sfilare Herlings, non è stata gradita ai supporter di Gajser e Febvre e tantomeno a Giacomo Gariboldi, Team owner della squadra HRC, che con un post ha manifestato il suo disappunto per la tattica degli austriaci. I giochi si squadra non sono una novità nello sport e immaginare che un costruttore che investe milioni di euro per avere tre top rider nella massima categoria, non colga l’occasione per trarne un qualche vantaggio, è da ingenui e forse sono gli altri costruttori che dovrebbero iniziare a pensare che avere almeno due piloti di livello in pista potrebbe aiutare anche loro. L'ingaggio di Ruben Fernandez, schierato per due gare al fianco di Gajser, ne è la testimonianza più limpida.

Il ringraziamento di Herlins: "un grande grazie al mio team e al più grande di tutti i tempi @antoniocairoli"

Dal grazie di Herlings alle minacce di morte


Le cose comunque a qualcuno sono sfuggite di mano, visto che Cairoli ha dovuto pubblicare un appello sui suoi canali social, chiedendo apertamente di smetterla con le minacce (addirittura di morte) che continuavano ad arrivare sui suoi account. Il siciliano, che da sempre è amatissimo sia dai suoi tifosi che dai fan in genere del Motocross, è un esempio di sportività e correttezza ed è rimasto particolarmente scosso da un’aggressione che non ha precedenti nel nostro mondo. Il Motocross è sinonimo di ruvidezza, ma anche di correttezza e in un ambito nel quale gli scontri fisici non sono mai mancati, il confronto diretto tra i protagonisti è la soluzione migliore.

"FERMATEVI! Non merito questo" l'appello di Cairoli dopo i messaggi ricevuti

Fermiamoci finchè siamo in tempo


Il campionato 2021 è chiaramente stato tanto combattuto e incerto, quanto corretto e i protagonisti che hanno sempre corso al limite, non hanno mai oltrepassato la linea di confine del reciproco rispetto. Gajser, Herlings, Febvre e Cairoli si sono sempre comportati da professionisti quali sono, in un ambiente che della familiarità ha fatto la sua cifra più riconoscibile. Cerchiamo di non rovinare questo mondo e di non cadere in facili tentazioni da ultrà, perché il Motocross è anche vedere gli sloveni assiepati nella curva Gajser di Arco, spalla a spalla con i tifosi di Cairoli, Guadagnini e Febvre, senza bisogno di far altro che condividere la propria passione e qualche lattina di birra. Teniamoci stretto questo patrimonio unico e continuiamo a sorridere degli abbracci sinceri di piloti che magari non andranno in ferie insieme ma che in pista si rispettano, sempre.

Il post di Giacomo Gariboldi: "Tu vinci le gare da solo...non hai bisogno di compagni di squadra"

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