E' stato Toby Price a fare da assoluto protagonista della prima tappa "vera" della Dakar 2017. Il vincitore della scorsa edizione ha dato una dimostrazione di forza impressionante ai suoi rivali, guidando con un "flow" da vero campione la sua KTM tra le dune argentine. 

IL PIU' FORTE - L'australiano ha chiuso la speciale da 275 km in due ore e 37 minuti, relegando il compagno di marca Walkner (seppur bravo) a oltre tre minuti di distacco. Terzo, in “scia” a Walkner, si è piazzato Paul Goncalves: il portoghese della Honda è stato protagonista di una seconda parte di gara da manuale, rimontando quattro posizioni rispetto alle prime battute e prenotandosi come primo rivale di Price per la vittoria finale. 

SVITKO IN RITARDO - Xavier De Soultrait (Yamaha), vincitore della specialina di ieri (prima che una penalizzazione lo relegasse poi in decima piazza) si è difeso, chiudendo al quarto posto a quattro minuti dal leader, seguito da un Sunderland (KTM) in grande rimonta nelle fasi finali e bravo a mettersi alle spalle Quintanilla (Husqvarna), un opaco Svitko (KTM) e Brabec con la Honda. Barreda, con l’altra Honda, ha perso qualche posizione nel finale e alla fine si è piazzato nono. Giornata negativa anche per la Sherco del leader di ieri, Pedrero Garcia, sono tredicesimo al traguardo.

BOTTURI, FINALE AMARO - Promettente, fino a tre quarti di tappa, la prestazione di Alessandro Botturi: l’italiano, in sella alla Yamaha ufficiale, era in lotta per la sesta posizione fino all’ultimo split ma nel finale ha sofferto più del previsto, chiudendo poi diciassettesimo a 11 minuti. 

In collaborazione con la redazione Motori di RedBull.com

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