Con la colonnina di mercurio che colpisce 50+ gradi Celsius, la temperatura è stata l'argomento caldo tra i concorrenti nelle prime fasi della manifestazione.
Toby Price, protagonista dei primi due giorni della gara moto, appena chiuse le tappe ha dichiarato che la cosa più bella è stata “arrivare al traguardo dopo tutto quel calore”.

SVENIMENTI - Nei quad, un esperto del rally americano come Bruno De Costa (cinque partecipazioni per lui) ha detto: “Nelle mie Dakar precedenti non ho mai vissuto una fase difficile come questa, a causa del troppo caldo. Ad un certo punto durante la gara, anche se avevo bevuto oltre dieci litri d’acqua, stavo per svenire”.

ARIA CONDIZIONATA - Nelle auto, Peugeot ha dotato le sue vetture di aria condizionata. E’ la prima volta che la Casa francese ha adottato un sistema del genere. “I nostri piloti possono contare su aria molto fredda e credo che questo sia un grande aiuto dal punto di vista del comfort e delle prestazioni – dice Bruno Farmin, team boss Peugeot – nelle fasi decisive della gara sia il corpo che il cervello hanno bisogno di un po’ di fresco”.

PIU’ CALDO, MENO PESO - Ma c’è chi, come Nasser Al-Attiyah ha deciso di non usufruirne. Sulla sua Toyota, ha scelto di non avere l’aria condizionata. Il motivo? Mantenere la macchina leggera su ogni tipo di terreno…

 

In collaborazione con la redazione Motori di RedBull.com

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