Al termine della seconda, e impegnativa, tappa della Dakar 2020 il miglior italiano è stato Maurizio Gerini, giunto al traguardo in 27esima posizione alla guida della sua Husqvarna numero 42. Il pilota imperiese ha portato a termine la speciale di 367 km pagando un distacco di 29 minuti e mezzo dal primo, ed è ora anche il miglior pilota italiano nella classifica generale, dove occupa il 26esimo posto. Una volta al bivacco Gerini ha descritto così la tappa sui suoi profili social: “Fine della seconda giornata all’insegna della polvere. Davvero rischioso avvicinarsi agli avversari e cercare di superare in queste condizioni. Ma ogni tanto qualche piccolo avvertimento mi ricorda che l’obbiettivo principale resta portare a termine la gara. Grazie a tutti!”

È stata invece una giornata più complicata per il suo compagno di squadra nel team Solarys, Jacopo Cerutti, che se ieri aveva potuto svolgere un’ottima prova chiudendo 23esimo assoluto, oggi ha dovuto fare i conti con un problema ad una ruota che l’ha decisamente penalizzato. A raccontarlo è lui stesso sui social: “Dal km 260 al km 360 ho gareggiato con la mousse posteriore esplosa, navigando quindi per ben 100 km con la mousse scoppiata, per poi percorrere gli ultimi 30 km completamente sul cerchio. Sono riuscito a raggiungere la fine della speciale, riuscendo anche a colmare il tratto di trasferimento che mi divideva dal bivacco, dove il team mi ha aiutato a rimettere a nuovo la moto. So che ci metterò qualche giorno a recuperare ma la gara è ancora lunga e io mi sono allenato tutto l’anno per portarla a casa. Sono problemi che capitano in queste gare però il dispiacere resta”. Il comasco ha chiuso 49esimo la seconda tappa, con poco più di un’ora di ritardo dal primo, ed è scivolato in 38esima posizione nella classifica generale.

Cerutti ha avuto lo stesso problema che ieri aveva rallentato Francesco Catanese, che ha completato la tappa odierna al 108esimo posto. Meglio di lui hanno fatto Alessandro Barbero 66esimo (+1’47.34), Alberto Bertoldi 71esimo seguito da Cesare Zacchetti, entrambi arrivati con un ritardo di 1’55.42 dalla vetta. Novantanovesimo posto per Fabio Fasola, mentre Matteo Olivetto e Mirco Pavan completano la classifica degli italiani in gara, rispettivamente 129esimo e 131esimo.