Anche oggi, Cerutti ha finito al primo posto tra gli italiani iscritti alla Dakar. Jacopo e la sua Husqvarna, come ieri, hanno lottato come iene del deserto, districandosi tra problemi, noie ed inconvenienti.

Risultando veloci: il comasco del team Solaris ha finito la prova in trentaduesima posizione, compiendo ben 16 sorpassi. Non pochi, considerando i tanti problemi vissuti dopo lo start. Oltretutto, Cerutti si è pure divertito e questo aspetto non guasta mai: “Una bella tappa, molto impegnativa - ha dichiarato Jacopo a fine sessione - incredibilmente polverosa all’inizio, i primi chilometri sono stati pazzeschi. A circa metà percorso, ho potuto ammirare canyon e paesaggi mai visti, stupendi ed incredibili. A fine tratta, correre era impegnativo, durissimo sotto ogni aspetto, Bellissima giornata, complicata ma proficua”.

Dakar, tappa 3: Brabec più forte dei guai, vince e passa in vetta

Se per Cerutti l’obiettivo - risalire la classifica - è stato centrato, stesso discorso per Maurizio Gerini, bravo a finire con il posto trentacinque, in una condizione complessiva davvero ostica ed imprevedibile.

Per gli altri piloti nostrani qualche noia in più, nonostante i piazzamenti finali non siano poi così male. Alessandro Barbero è giunto a Neom cinquantaduesimo, Fabio Fasola sessantunesimo, due posizioni oltre c’è Alberto Bertoldi. Cesare Zacchetti è al centesimo posto, Mirko Pavan è centocinquesimo; Francesco Catanese e Matteo Olivetto rimangono nei 115 di tappa.