La seconda giornata di Africa Eco Race ha portato i piloti dalla città di Tarda a quella di Mhamid: un percorso di 329,22 km con partenza questa mattina dal bivacco. La speciale era del tutto inedita per i primi 100 km: una pista tipica del Marocco, molto sassosa e accidentata, ma a volte anche con parecchie ondulazioni. Condizioni che richiedono molta attenzione alla pressione degli penumatici. I rimanenti 200 km fino a Mhamid sono stati uguali allo scorso anno, con piste piuttosto veloci e tanta capacità di navigazione da mettere in pratica. Una serie di dune ha rappresentato le ultime difficoltà della giornata, a dieci chilometri dal traguardo.

IL DAY 2 - La classifica della giornata vede svettare Pal Anders Ullevalseter, che ha siglato il tempo di 4’02’’40, 8’’10 più veloce dell’inglese Lydon Poskitt, autore del secondo posto. Alle spalle delle due KTM, sul podio di giornata, a 9’35’’ da Ullevalseter, il nostro Alessandro Botturi con la prima Yamaha. Il bresciano perde il comando della classifica generale per 1’29’’, piazzandosi alle spalle del norvegese che con la prestazione maiuscola di oggi va al comando della graduatoria provvisoria.

Bella quinta posizione per Paolo Lucci su Husqvarna, che guadagna 11 posizioni rispetto a ieri e si piazza al quinto posto di giornata ma anche della classifica generale, alle spalle di un altro norvegese: Felix Jensen, terzo ieri. Nella top ten del Day2 Giovanni Gritti, con la prima Honda, a 39’’03, undicesimo assoluto.

GLI AZZURRI - Per quanto riguarda gli altri azzurri, diciassettesima posizione oggi per Gabriele Minelli su KTM, davanti alla Yamaha di Franco Picco che recupera 7 posizioni e ora è diciottesimo nella generale. Ventitreesimo Davide Cominardi, ventisettesimo Paolo Caprioni.

Nella top 30 Nicola Dutto, che ora è ventiseiesimo in classifica generale. Trentacinquesimo di giornata Stefano Baldussi, trentanovesimo Blasco La Cavera. Più attardati Dario Bandinelli, Luciano Mario Pegoraro, Fabrizio Bosetti, Pietro Maccali, Giampietro Dal Ben e Cesare Francolini.