Nella quinta giornata di gara, l’ultima prima della sosta della domenica, i protagonisti di Africa Eco Race hanno affrontato ben 686,10 km, dei quali 473,17 di speciale. Una discesa veloce verso il sud del Marocco, da Smara a Dakhla, su piste scelte fra i paesaggi desertici. Ancora una volta una tappa che ha richiesto grandi capacità nella navigazione, con molte piste parallele dove era facile confondersi.

Alessandro Botturi è tornato a vincere: il campione bresciano si è imposto con un tempo di 4’04’’18, beffando di 4’01’’ il suo principale rivale, il norvegese Pal Anders Ullevalseter, secondo di tappa. Con questa affermazione, Botturi allunga in vetta alla classifica generale, dove ieri aveva soltanto 9 secondi di vantaggio. Negli ultimi chilometri della quarta tappa, infatti, Botturi aveva dovuto rallentare per un problema tecnico:  gli si era svitato il piantone della strumentazione, il che non ha consentito al pilota Yamaha di gestire l'ultima parte di una tappa totalmente inedita.

RIVALI MA NON NEMICI

Per quanto Botturi e Ullevalseter siano diretti rivali in gara, il norvegese ha compiuto ieri un gesto di grande sportività, raccontato dallo stesso pilota bresciano: “Al rifornimento la mia strumentazione già si era staccata e ballava vistosamente allora ho cominciato a stringere le viti e Ulleval mi ha dato una mano", spiega Botturi. "Da lì siamo ripartiti in un gruppo di cinque piloti, noi due appunto, Felix Jensen, Lyndon Poskitt e Paolo Lucci. Abbiamo viaggiato insieme ma poi io e Pal Anders abbiamo tirato per distanziarli ma siamo caduti in un errore di navigazione bello grosso, tutti e due. Abbiamo cominciato a girare a vuoto e nel frattempo ci hanno raggiunto gli altri”.

Adesso il gap di ‘Ulleval’ è di 4’10’’. Un margine che consente a Botturi di passare con maggior tranquillità la giornata di riposo nel bivacco di Dakhla sulle coste dell’Oceano Atlantico.

LA CLASSIFICA

Sul podio di giornata il britannico Lyndon Poskitt, staccato di soli 5 secondi da Ullevalseter, mentre Paolo Lucci continua la sua striscia positiva e si piazza al sesto posto, con un gap di 26’10’’ da Botturi. Lucci è ora quinto nella generale con un ritardo di poco più di un’ora da Botturi.

Per quanto riguarda gli altri italiani, undicesima posizione oggi per Paolo Caprioni, primo delle oltre 700 Bicilindriche, , diciottesimo Blasco La Cavera, ventesimo Stefano Baldussi. Ventiduesimo Nicola Dutto, che è ventinovesimo nella generale e nono nella classe oltre 450.

Franco Picco non è riuscito a sostituire il motore danneggiato e riprenderà il via lunedì, dopo la giornata di sosta di domani.