Tunico Maciel non ce l’ha fatta: si era laureato quattro volte campione di rally e aveva senza dubbio un fisico allenato, ma l’incidente nel Rally di Sertoes non gli ha lasciato scampo.

Maciel – Antonio Luis all’anagrafe, ma per tutti Tunico – è stato trasferito in elicottero all’ospedale UDI di San Luis subito dopo la caduta, ma le sue condizioni sono apparse subito disperate.

“Tunico è stato vittima di un gravissimo incidente, con un importante trauma cranico e, nonostante le ottime cure ricevute sul posto e che fanno la differenza, è arrivato in ospedale in condizioni gravissime. Si è evoluto in morte cerebrale, purtroppo, e oggi la morte è stata confermata ”, ha spiegato a UOL Esporte il dott. Augusto César Passanezi, direttore del Centro UDI dell'ospedale.

Quello di Tunico è il secondo incidente mortale in moto in pochi giorni in Brasile, dopo quello che è costato la vita a Matheus Barbosa sulla pista di Interlagos, durante la Superbike Brasil.

L'organizzazione del Rally di Sertoes ha condiviso un video con alcune sue immagini sul proprio profilo Twitter.

"Il motociclismo è la mia vita"


La caduta di Tunico è avvenuta tra le città di Bacabal e Barreinrinhas, nel Maranhão. Il pilota Ricardo Martins è stato il primo ad accorgersi dell'incidente e subito ha attivato i soccorsi. Maciel è stato portato in ospedale in elicottero.

“Il motociclismo è la mia vita, è quello che amo fare. Far parte del team Honda Racing è il sogno di ogni pilota", scriveva Tunico sul proprio profilo nella pagina di Honda Racing. Il pilota brasiliano era nato a Lavras, nello Stato del Minas Gerais, il 17 febbraio del 1994 e si era aggiudicato quattro titoli nel rally brasiliano oltre ad aver conquistato due titoli nel Sertoes. Era in Honda ufficiale dal 2015.

Honda Racing de Rally si duole profondamente per la morte del pilota Tunico”, scrive la squadra in una nota per la stampa. “Era un esempio di persona per il suo carisma e carattere. Tunico era un pilota estremamente abile ed entusiasta. La comunità dei motociclisti è in lutto. Per l'eterno campione, Tunico Maciel, la nostra stima e gratitudine”, conclude la squadra.

“Possa la santa Croce essere la mia luce! Tutto è pronto per la partenza del Rally Sertoes 2020. Grazie a Dio per l’opportunità che ho di fare ciò che più amo”, è il suo ultimo post su Instagram, accompagnato dalla foto che riportiamo in copertina.

Caso Iannone: "Pena prevedibile ed in linea con il regolamento"