"Una nuova gara, con un nuovo regolamento e un nuovo percorso, per scoprire nuove parti dell'Arabia Saudita". Così il Principe Khalid Bin Sultan Al Faisal, Presidente della federazione motoristica dell'Arabia Saudita, descrive il secondo capitolo della Dakar in Medio Oriente, che prenderà il via da Gadda il 03 gennaio 2021.

Il percorso


Per il secondo anno consecutivo, quindi, la carovana del Rally Raid si troverà a sfidare le dune del deserto saudita, in un percorso ad anello che riporterà i partecipanti più stoici, venerdì 15 gennaio, nella città situata sulle sponde del Mar Rosso. Un itinerario ancor più tecnico e variegato di quelloi dello scorso anno, che conta ben 5 mila chilometri di speciale, sugli 8 mila percorsi, e che sarà articolato in 12 tappe, tra cui figurano due speciali in  "loop" e una tappa marathon. Mentre i bivacchi saranno allestiti in zone già viste quest'anno, le speciali saranno completamente inedite e verranno spezzate dal giorno di riposo previsto per il 09 nella città di Ha'il, ritrovo annuale della comunità saudita del rally raid.

Road book e sicurezza


Come l'edizione dello scorso anno, anche quella 2021 si concentrerà sull'esaltazione della navigazione in territori inesplorati. Per questo, gli organizzatori hanno annunciato che il road book verrà distribuito al mattino, prima del via di ogni speciale, e sarà disponibile anche in versione digitale, ma soltanto per alcune categorie.

Con la prima Dakar in Arabia Saudita funestata dalle tragiche morti di Paulo Gonçalves ed Edwin Straver, particolare attenzione è stata poi riposta sul fronte della sicurezza, con misure mirate a rallentare i veicoli in gara attraverso l'introduzione di "slow zone" e segnali acustici in prossimità di zone pericolose. A cui si aggiunge la diminuzione del numero di pneumatici a disposizione dei motociclisti, che avranno l’obbligo di utilizzare dei giubbotti dotati di airbag.

La Dakar: la gara più pericolosa al mondo