Sabbia, sabbia e ancora sabbia ha atteso i concorrenti nella seconda tappa della Dakar, oggi, da Bisha a Wadi ad-Dawasir: ben 457 km di speciale più 228 di trasferimento. In contrasto con la tappa di ieri, questa speciale è stata caratterizzata da una serie di dune che ha richiesto molta attenzione nella navigazione.

Dopo essere stato in testa dal primo check point, il pilota Honda Joan Barreda ha dominato la seconda tappa raccogliendo la sua 25esima vittoria in una speciale alla Dakar e scalando la vetta della classifica generale. Barreda eguaglia così il suo connazionale Marc Coma: entrambi sono al quarto posto nella classifica di tutti i tempi quanto a vittorie nelle prove speciali alla Dakar.

“Dopo la dura giornata di ieri, sono stato costretto a spingere, e oggi ce l'ho messa tutta. Mi è piaciuto molto questo tipo di speciale”, ha detto Barreda. “È più veloce e migliore per me, meglio del terreno di ieri. In questo momento, è tutto perfetto. Certo, domani sarà una giornata lunga e di nuovo davvero dura, ma la gara è così. Dobbiamo mantenere la calma e stare davanti. Sicuramente ci sono ancora molti chilometri da percorrere e cercheremo di continuare a spingere", ha concluso Barreda.

Con questa vittoria di speciale, Barreda si porta al comando della classifica generale, scalzando il proprio compagno di squadra, l’americano Ricky Brabec.

Terzo gradino del podio nella seconda tappa per il cileno Pablo Quintanilla su Husqvarna, che precede la Yamaha di Ross Branch e la Honda di José Ignacio Cornejo Florimo. Sesto il francese Adrien Van Beveren su Yamaha, davanti allo slovacco Stefan Svitko e all’argentino Luciano Benavides. A completare la top ten l’australiano Daniel Sanders  e il francese Xavier De Soultrait.

Problemi  per Toby Price: il leader della classifica provvisoria dopo aver vinto la speciale di ieri scivola in quindicesima posizione dopo aver concluso in ventottesima piazza oggi.

La classifica generale dopo le prime due tappe vede Barreda leader davanti a Brabec, con Brach, Quintanilla e De Soultrait in top5.

Ritardi e ritiri


Ventitreesima posizione per Laia Sanz, che si porta in trentesima posizione in classifica generale. Soltanto sessantanovesimo Matthias Walkner: l’austriaco della KTM, terzo in classifica dopo la prima tappa, ha avuto un problema tecnico al cambio: si è fermato e ha perso due ore e un quarto per ripristinare la moto e adesso è quarantaseiesimo.

Da segnalare il ritiro di Andrew Short: dopo tre partecipazioni positive e un sesto posto ottenuto nel 2019, l'americano si è fermato dopo 273 km di speciale a causa di un problema meccanico che non è stato in grado di risolvere. Convinto che non fosse necessario attendere l'aiuto della sua squadra di assistenza, ha gettato la spugna ed è stato trasportato da uno degli elicotteri dell'organizzazione.

Dodicesima posizione oggi – e diciassettesima in classifica generale – per Joaquim Rodrigues, che partecipa alla sua quinta Dakar con l'ambizione di rendere omaggio a Paulo Gonçalves, che era sposato con sua sorella Sofia. L’obiettivo del pilota portoghese per l'edizione è semplicemente arrivare al traguardo della tappa finale.

Gli italiani


Maurizio Gerini si conferma oggi il primo degli italiani e conclude in trentaquattresima posizione, ma secondo della classifica Original Motul, alle spalle del lituano Arunas Gelazninkas. Gerini è trentaquattresimo anche in classifica generale e terzo nella Original Motul.

Sessantesima posizione assoluta per Franco Picco, che è 58esimo nella classifica generale e undicesimo nella graduatoria Original Motul.

Quanto agli altri italiani, sessantacinquesimo di tappa Cesare Zacchetti, sessantottesimo Lorenzo Piolini. Più attardati Giovanni Stigliano, Francesco Catanese, Tiziano Interno e Davide Cominardi, giunti uno in scia all’altro, dalla 76° alla 79esima posizione.

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