Ottime notizie dall’ospedale Saudi German di Riyadh, dove il pilota CS Santosh è stato trasportato subito dopo la brutta caduta durante la quarta tappa della Dakar.

Il team Hero MotoSports ha annunciato che il loro portacolori di nazionalità indiana è tuttora ricoverato in ospedale e che “non ha gravi lesioni fisiche tranne la spalla destra lussata e il trauma cranico. Gli ultimi screening non hanno inoltre evidenziato alcun problema di rilievo che possa influire sul suo completo recupero”, aggiunge la squadra.

“Il team medico che lo sta seguendo ha deciso che l'approccio migliore per gestire la lesione è ridurre al minimo le funzioni corporee e tenerlo in una condizione sedata o in coma artificiale.

“Sta ricevendo le migliori cure mediche possibili e continuerà ad essere sotto costante osservazione per i prossimi giorni.

“Esprimiamo la nostra più profonda gratitudine e ringraziamo i piloti che hanno offerto il loro aiuto a Santosh. Vogliamo anche ringraziare gli organizzatori per aver portato le squadre mediche e di soccorso sul posto in tempi rapidi e per averlo trasportato in aereo per raggiungere rapidamente l'ospedale”, aggiunge la squadra.

Un bel sospiro di sollievo dunque, per tutti e in particolare per il team Hero MotoSports, che lo scorso anno era stato colpito dall’incidente mortale del proprio pilota Paulo Goncalves. 

Chi è CS Santosh


Santosh Chunchunguppe Shivashankar è stato il primo concorrente indiano in assoluto a prendere parte alla Dakar. Era il 2015 e il pilota noto come "CS Santosh" iniziò e finì il rally, ma riuscì anche a conquistare Hero, il marchio di motociclette più venduto in India. Sei anni dopo il suo debutto, il pilota di Bangalore ha concluso tre dei cinque rally Dakar ottenendo la sua migliore prestazione (34°) nel 2018. Dopo aver preso parte all'Andalucia Rally e Baja PortoAlegre, il 37enne era tornato quest’anno come portacolori del team Hero a fianco di Joaquim Rodrigues e Sebastian Buhler su una nuovissima 450 Rally.

Alla vigilia della partenza per la Dakar, CS Santosh ha ricordato il compagno di squadra Paulo Goncalves.

Mi si è spezzato il cuore quando mi è stato detto di Paulo l'anno scorso. La Dakar non mi sembrava più la Dakar. Non immagini mai che possa accadere il peggio. È stato sconvolgente. Paulo è sempre stato gioviale. Non ha mai considerato le corse come un lavoro. Creava una buona atmosfera dove altri piloti alzavano pressione. Mi ha dato piccoli consigli, che mi sono stati molto utili.

"Paulo era un vero leader. Avrebbe voluto che andassimo avanti e che continuassimo a correre forte, è quello che intendo fare”, aveva detto CS Santosh, che adesso, però, sta combattendo un’altra gara all’ospedale di Riyadh.

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