Fabrizio Meoni la Dakar l'aveva vinta due volte, nel 2001 e nel 2002.

Quella del 2005 doveva essere la sua dodicesima partecipazione. L'11 gennaio 2005, giornata in cui si stava disputando l'undicesima tappa, un arresto cardiaco seguito ad una caduta nella quale si era fratturato due vertebre cervicali lo portò via. Una data che rimarrà impressa per sempre nella memoria degli appassionati e di chi ha amato e tifato Fabrizio.

A 16 anni esatti dalla sua scomparsa, il comune di Castiglion Fiorentino ha deciso di omaggiare il suo concittadino. Il sindaco Mario Agnelli assieme a Gioele Meoni, figlio del campione toscano, ha deposto un mazzo di fiori ai piedi della scultura dedicata a Fabrizio ed è stata celebrata una messa in suo suffragio.

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Un esempio anche lontano dalle corse


Meoni viene ricordato non solo per le imprese compiute durante il più famoso rally del mondo, ma anche per la sua generosità.

"L’Africa mi ha dato tanto, è giusto che restituisca qualcosa", diceva Fabrizio. Dopo la sua morte è nata infatti una fondazione che porta il suo nome e che continua a operare nel campo del volontariato. Tante le opere avviate e che nel 2021 continueranno tra Camerun, Burkina Faso, Senegal, Costa d'Avorio, Sud Sudan e Tanzania. Un modo dolcissimo per ricordare che il Gigante della Dakar è ancora qui tra noi.

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