Sole e nuvole minacciose hanno accompagnato i 16 piloti giunti a Pardubice (Repubblica Ceca) per tutte le venti, tiratissime batterie, del Challenge continentale. Cinque i posti in palio per l’accesso alle quattro finali europee dello Speedway European Championship, che partirà il 12 giugno da Bydgoszcz (Polonia). Raramente abbiamo assistito a una gara equilibrata (senza un vero dominatore) come quella vinta dal polacco Patryk Dudek, che ha regalato momenti di grande Speedway e ben tre batterie di spareggio per l’assegnazione delle prime sei posizioni della classifica. Nicolas Covatti, unico rappresentante per l’Italia, ha iniziato la sua gara con un convincente secondo posto dietro al finlandese Lahti.

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La prestazione di Covatti


L’italo-argentino, nelle due uscite successive, ha però patito un calo delle prestazioni del motore, dopo che il fondo pista era radicalmente cambiato rispetto alle prime manche. I due “zero” sono costati la qualificazione al numero 78, che ha avuto difficoltà a tenere il passo dei rivali, nonostante la ricerca di traiettorie inedite per tentare di avvicinarsi al primo degli avversari. Nelle successive due batterie, Covatti ha ritrovato la velocità tanto cercata, conquistando due secondi posti dietro i polacchi Jamrog e Dudek, non certo gli ultimi arrivati. Nella quattordicesima batteria, Nicolas, dalla prima corsia, ha tenuto il ciglio uscendo davanti a tutti, ma Jamrog dopo averlo tallonato e lo ha superato sul rettilineo.

Covatti non si è arreso, ha affiancato il rivale per tutta la seconda tornata, ma Jamrog è riuscito a prendere un piccolo margine nella terza tornata, decisivo per il successo di manche. Covatti ha chiuso d’autorità la sua gara alla batteria diciannove, sulla carta proibitiva, opposto a Dudek e Logachev, che sin lì erano al primo e al terzo posto della classifica di gara. Una partenza bruciante ha consentito all’azzurro di prendere il comando e regalarsi un giro davanti al vincitore di giornata, Dudek, che lo ha recuperato nella seconda tornata dalla corsia interna, mantenendo la prima posizione fino all’ultima tornata.

Batteria numero 16 vinta da Lebedevs


Memorabile la batteria numero 16, vinta dal lettone Andzejs Lebedevs, terzo a un giro dal termine della manche: il baltico ha lasciato che nella corsia interna Pontus Aspgren e Patrick Hansen duellassero per il primato, scegliendo la traiettoria esterna, che gli ha consentito di prendere tanta velocità fino al sorpasso decisivo, all’ultima curva della tornata finale. Batteria da vedere e rivedere, da stropicciarsi gli occhi! A stupire tutti ci ha pensato il ventiduenne Dan Bewley, con la vittoria contro Dudek nella quarta manche, grazie a un sorpasso esterno nella quarta e ultima tornata. Da lì in avanti il britannico ha guidato con sicurezza e facilità disarmanti, perdendo il successo di giornata soltanto per pochi centimetri nella batteria di spareggio, vinta da Dudek.

I due erano arrivati a pari merito in classifica a quota 12 punti. Se Bewley ha avuto in Greg Hancock (mentore del club polacco del Betard Sparta in cui milita l’inglese) un prezioso aiuto per raggiungere questo livello di prestazioni, altrettanto si può dire per il danese Hansen, seguito da un’altra leggenda dello Speedway: Hans Nielsen. Hansen ha conquistato l’ultimo pass per le finali europee battendo, in un’altra batteria di spareggio, il finlandese Lahti, aggiudicandosi il quinto posto. Il gradino più basso del podio è andato al russo Logachev, grazie al successo nella terza batteria a due piloti contro il lettone Lebedevs.

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