La 200 Miglia del Mugello, gara sulla lunga distanza disputata a staffetta, ha visto la vittoria assoluta della coppia formata da Ilario Dionisi e Marco Muzio. La sorpresa maggiore però è il successo nella massima categoria, quella fino a 1000 cm3, di Dario Marchetti, in squadra con Gianni De Matteis e Giulio Gallazzi.

Il pilota bolognese è tornato alle corse quattro mesi dopo il grave incidente di Rijeka che aveva fatto temere per la sua vita: secondo la prognosi, sarebbe dovuto essere all’inizio della riabilitazione, dopo due mesi di letto e almeno un altro di sedia a rotelle. Invece Marchetti ha bruciato le tappe con un serrato programma di fisioterapia e già da un mese ha ripreso a guidare in pista.

«Sono molto contento del risultato, un po’ meno dei tempi sul giro ma c’è ancora del lavoro da fare a livello fisico – ha commentato Marchetti dopo l’arrivo –. D’altro canto secondo i medici non avrei nemmeno dovuto correre, invece ho fatto 18 giri ed ho tenuto un buon ritmo: De Matteis mi ha lasciato la seconda posizione ed io ho fatto ripartire Gallazzi con lo stesso piazzamento. Il prossimo impegno sarà correre a Daytona l’anno prossimo: era venuto qui a vedermi anche Tim Robinson, il manager del team Ducshop con cui gareggio in America, ed è stato soddisfatto del mio recupero».