DOUGLAS - Bisogna tornare indietro di decenni per trovare un TT all'interno del quale nelle due prime gare trionfano moto europee, a  scapito delle giapponesi. In effetti, dopo il successo della BMW nella corsa Superbike grazie a Michael Dunlop, stavolta lo champagne è toccato alla Triumph col 34enne britannico Gary Johnson, alla sua seconda affermazione in carriera all'Isola di Man. Johnson ha lottato per tutta la corsa sul filo dei decimi di secondo con l'irriducibile Bruce Anstey in sella alla Honda-Padgett's e alla fine è riuscito a prevalere di un solo secondo e mezzo. Il podio è stato completato da Michael Dunlop, su una Honda privata. Stefano Bonetti, il solo italiano quest'anno in gara al TT, è stato protagonista di una corsa regolare e si è piazzato in 25esima posizione in sella alla sua Kawasaki. Questa prestazione rafforza la sua presenza nella classifica dei migliori piloti privati, che dopo la seconda prova è comandata da Ivan Lintin. Nel corso della prima prova Supersport si è purtroppo verificato un incidente mortale. A metà del terzo dei quattro giri in programma il 65enne inglese Bob Price ha perso il controllo della sua Yamaha subito dopo il salto di Ballaugh Bridge, andandosi a schiantare contro una delle abitazioni prospicenti. Per il veterano nativo di Stroud, malgrado la tempestività dei soccorsi, non c'è stato niente da fare. Price era uno specialista del Circuito di Montagna e nel corso della sua lunga carriera era finito più volte a podio nel Manx Grand Prix tra le moto classiche. Oggi, martedì, il TT prosegue con la disputa della prova Superstock in programma alle ore 13,15 ora italiana, con Stefano Bonetti in grado di aspirare a un piazzamento di rilievo, dopo che in prova ha dimostrato di poter ambire a entrare tra i primi quindici della categoria, magari piazzando un acuto peraltro alla sua portata. Mario Donnini