DOUGLAS - Tre vittorie consecutive di moto non giapponesi. È proprio il TT della svolta, questo. , Michael Dunlop - all'indomani del centro della Triumph nella Supersport con Gary Johnson -, porta al successo la BMW anche nella Superstock, pure stavolta mettendo in scena un dominio quasi imbarazzante per i rivali, mai parsi in grado di impensierirlo, nemmeno nei primi metri di gara. Neppure il giovane e sorprendente Dean Harrison, aggressivo e velocissimo sulla sua Kawasaki è mai riuscito a mettere in discussione l'affermazione di Michael, che ora porta a nove i suoi successi al Tourist Trophy, eguagliando così lo score del terzo arrivato, Bruce Anstey con la Honda Padgett's, che a sua volta ha toccato l'invidiabile traguardo del 29esimo podio in carriera nel celeberrimo evento dell'Isola di Man. Nelle posizioni di rincalzo ai primi dieci, assolutamente sorprendente il 12esimo posto finale del 43enne austriaco Horst Saiger (Kawasaki), veterano del mondiale endurance e alla sua seconda partecipazione al TT. Ancora soddisfazioni per l'italiano Stefano Bonetti, che col 19esimo posto assoluto in sella alla sua Kawasaki ha consolidato la sua posizione nella speciale classifica dei privati, tranquillamente dentro la top ten. Ma nel TT 2014 non ci sono solo note positive. Purtroppo nel corso del secondo giro della Superstock in un incidente avvenuto nella sezione intitolata a Joey Dunlop ha trovato la morte il 34enne britannico Karl Harris, tre volte campione della Supersport britannica. Dalle prime ricostruzioni Harris, che era partito nelle retrovie dopo una settimana di prove molto tribolata, è uscito di strada nel tratto di attacco alla Montagna pare a seguito di una toccata con un'altro concorrente. Harris è la seconda vittima di questa edizione del Tourist Trophy, dopo che lunedì nella prima gara Supersport aveva trovato la morte il 65enne Bob Price. Le corse proseguono oggi, mercoledì, con la disputa del TT Zero riservato alle moto elettriche e le seconde frazioni della Supersport e dei sidecar. Mario Donnini