"Ho chiuso con le moto per sempre, farò l'allenatore", conferma Max Biaggi, a poco più di un mese dall'incidente, avvenuto il 9 giugno. La gravità l'avevamo intuita dai 18 giorni di ricovero nel reparto di rianimazione e poi quando lo abbiamo visto uscire dall'ospedale, dimagrito e affaticato, nel camminare e nel parlare.

“Dopo l'incidente mi sono risvegliato in ospedale: avevo un dolore terribile in tutto il corpo", ha spiegato Max Biaggi in un'intervista rilasciata al settimanale 'Chi'.

"Ho sentito la voce del professor Giuseppe Cardillo dirmi: ‘Biaggi sarò sincero: lei ha il venti per cento di possibilità di sopravvivere. La operiamo immediatamente’. In quel momento mi è apparsa una luce: mi sono rivisto da piccolino, con mia madre Olga. Avevo un cappottino verde. Poi con mio padre Pietro e la prima moto. Poi il primo calcio a un pallone. Poi… poi ho voluto fermare questo "viaggio" perché sentivo che mi stavo allontanando dalla vita. Mi sono detto: non deve finire”.

Le dichiarazioni sul pericolo di vita ci sorprendono, perché i primi bollettini medici escludevano proprio che Max corresse questo pericolo: si parlava infatti di paziente che non aveva mai perso conoscenza, con fratture multiple alle costole e trauma toracico. Della gravità della situazione non erano mai trapelate notizie.

UN FIGLIO CON BIANCA - Dall'iincidente Biaggi si sta ancora riprendendo grazie al sostegno della sua compagna, la cantante Bianca Atzei. “Alla mia compagna devo molto", dichiara il pilota romano. "È stata sveglia anche quindici ore filate per accudirmi. Le parole non bastano, servono i gesti: non credo nelle nozze, ma voglio fare un figlio con lei. Anzi, magari due.

"La vita mi ha concesso una seconda possibilità e io devo fare tutto il possibile per gratificarla”, conclude Biaggi. 

L'incidente ha messo un punto fermo anche al futuro di Max Biaggi, che ha 46 anni ha deciso di appendere definitivamente il casco al chiodo.