Una triste notizia arriva dal mondo delle ruote italiano che nella giornata di oggi ha visto spegnersi all'ospedale di Fano un volto storico del motociclismo nostrano, Giancarlo Morbidelli.

Morbidelli, che ha fatto la storia dell'industira italiana del motociclismo, era ricoverato all'ospedale di Fano da circa una settimana ed è deceduto oggi intorno alle ore 14:00 all'età di 86 anni.

La sua storia


Il costruttore, secondo quanto riportato da Il Resto del Carlino, soffriva da tempo di una malattia e negli ultimi giorni si era aggravato in modo significativo.

Morbidelli lascia quindi all'intera storia italiana del motociclismo un vuoto incolmabile. Nato come industriale ed esperto nella riparazione e costruzione dei macchinari utilizzati nell'industria del legno, il suo cuore è sempre stato proiettato verso le due ruote tanto che all'interno del suo stabilimento decise di allestire un reparto dedicato alla costruzione di moto da corsa. Ed è proprio qui che è nato il Morbidelli conosciuto da tutti per le sue moto bianche e azzurre che nel corso della storia italiana sono arrivate a vincere 4 titoli iridati sia nella categoria 125 cc che 250 cc.

Tra i suoi piloti di punta ricordiamo Paolo Pileri, Mario Lega, Pier Paolo Bianchi e anche Graziano Rossi, papà di Valentino Rossi.

Il museo

Da ricordare, il museo che Morbidelli decise di allestire nel 1999 nella vecchia sede della sua azienda a Pesaro e che conta oltre 350 modelli per 3000 mq di grandezza. Le moto esposizione andavano dai primi del 1900 fino a quelle più recenti degli anni '90. Ma dopo un tentativo di vendita nel febbraio 2019, apparentemente non andato a buon fine, molti dei 350 pezzi esposti sono stati rimossi dal museo, smantellato, e venduti all'asta in Inghilterra.

Da parte della redazione di Motosprint un grande abbraccio alla famiglia Morbidelli.