Anche il diciannove volte Campione italiano di velocità in salita Stefano Manici ha deciso di raccontarci come sta affrontando la sua quarantena da coronavirus.

Per lui, che vive a Parma, la situazione è molto complicata. Stefano, essendo anche team manager ha spiegato come anche il problema economico sia una realtà da affrontare e che andrà ad intaccare i team quando tutto questo sarà finito.

Il lutto in famiglia


“La situazione qui a Parma è grave - spiega Stefano - e purtroppo anche la mia famiglia è stata travolta da questa pandemia che pochi giorni fa si è portata via anche mio suocero. Ovviamente questa tragedia ha fatto finire in secondo piano tutto il resto, ma in questi giorni ho ripreso piano piano ad allenarmi nella mia palestra anche se non sono ancora salito in moto”.

“Le gare sono la mia vita - va avanti - ma in questo momento non sono la priorità. Credo che fino a giugno sarà difficile che si possa correre anche perché una così lunga pausa di inattività per i piloti, necessiterà di un periodo di allenamento in più. Per questo motivo le gare slitteranno ancora in avanti, per correre più in sicurezza”.

“Ci saranno problemi con gli sponsor”


Stefano parla quindi del suo team, ovvero il Manici Racing fondato nel 1999: "Il mio team - prosegue - avrebbe dovuto prendere parte a tutto il Campionato Europeo in salita, al MES (Moto estate) e al CIVS con complessivi 5 piloti, ma al momento attuale la prima gara dell’Europeo, che doveva svolgersi in Austria, è stata annullata mentre non si sa nulla né del CIVS, né del MES”.

"Quello che posso suggerire - conclude - è di ridurre le gare dei Campionati e di posticipare tutte le manifestazioni. Da team manager, poi, dico che ci sarà anche un altro grosso problema con gli sponsor. Non tanto per quanto riguarda quelli tecnici con i quali è già stato tutto predisposto, ma quelli economici risentiranno della situazione economica che si farà molto delicata e quindi molti rinunceranno. Questo anno sarà molto difficile da gestire. Mi auguro che presto, ne usciremo più forti di prima”.

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