Non è certamente una sorpresa che la 200 Miglia di Daytona sia una delle corse motociclistiche più incerte e spettacolari della stagione. L'edizione 2021, la 79esima della storia, non ha deluso le aspettative con duelli al fotofinish per tutte le posizioni di vertice, grandi sorprese, ritiri eccellenti ed anche una bandiera rossa.

Sean Dylan Kelly, scattato dalla pole position, è partito imponendo immediatamente un gran ritmo alla corsa e portando con sè Brandon Paasch, Kyle Wyman e Michael Barnes, in fuga dopo una decina di giri. Un contatto con un doppiato ha però causato la caduta dello stesso Wyman, vincitore dell'edizione 2019, e la conseguente esposizione della bandiera rossa dopo diciannove giri.

Lotta a due dopo la ripartenza


Alla seconda partenza, è nuovamente Sean Dylan Kelly a tentare la fuga, senza però riuscire a staccare Brandon Paasch, Michael Barnes e Tyler O'Hara, che restano in lotta fino al momento del pit stop. Negli ultimi venti giri, però, la lotta per la vittoria si restringe a Kelly e Paasch, il quale attende il momento giusto per tentare l'attacco, che arriva all'uscita della chicane finale all'ultimo giro, beffando il pilota della Suzuki per una manciata di millesimi. 

Kelly chiude così al secondo posto, non riuscendo a diventare il più giovane vincitore di sempre a Daytona, record che appartiene ancora a Brad Andrews, trionfatore dell'edizione del 1955 all'eta di 18 anni e 11 mesi. Completa il podio Tyler O'Hara, che beffa a sua volta il 52enne Michael Barnes per appena dieci millesimi. Quinto il plurivincitore Danny Eslick, sesto il baby-prodigio Rocco Landers.

Michael Dunlop chiude 11°


Si conclude con una grande undicesima posizione finale l'avventura oltreoceano per l'asso delle corse su strada Michael Dunlop. Iscritto inizialmente con una Yamaha R6, una serie di problemi ed il passaggio alla Kawasaki hanno costretto il 19 volte vincitore del Tourist Trophy a partire dalla 21esima posizione, ma una grande rimonta ed una strategia perfetta per il pit stop nella seconda parte di gara gli hanno permesso di lottare per la top ten, ritrovandosi anche in nona posizione a pochi giri dalla fine.

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La classifica finale


Che fine ha fatto: Shane Byrne