Se dovessimo definire con un aggettivo la carriera di Danny Kent, useremmo “particolare” e, il suo ritorno in patria all’età di 26 anni, conferma questi tesi. Dopo il titolo Moto3 conquistato nel 2015, l’inglese aveva di fronte a sé un (teorico) splendente avvenire nel Motomondiale, essendo - all’epoca - uno dei pochi rappresentati di valore del Regno Unito a calcare il paddock dei prototipi. Invece, alti e bassi, con tanti cambi di moto, categoria e casacca. Sino ad oggi: la notizia è che nel 2020 il pilota di Chippenham sarà al via del British Superbike, il campionato Oltremanica, da alcuni “esperti” giudicato valido e di livello, da altri, meno competitivo di quanto sembri.

In ogni caso, non potendo scegliere di meglio, Kent ci riproverà: una Kawasaki ZX-10RR con allestimento Superstock gli sarà messa a disposizione dal team Morello Racing, in una partnership con Fraser Rogers, manager della squadra, con Steve Buckenham proprietario: ”Infatti, ringrazio entrambi - ha detto il profeta in patria - per l’opportunità concessami. Sono molto contento dell’avventura 2020 e, per arrivare preparati al primo round, abbiamo prefissato un fitto periodo di test”. Per Danny, che ha guidato Honda e Aprilia a due tempi, KTM ed Husqvarna a quattro, dopo stagioni spese in 125GP, Moto2, Moto2 e Superbike inglese, potrebbe essere la prossima una buona occasione di rilancio.