Il Covid-19 avanza spietato anche negli Stati Uniti e, come accade in Europa, pure Oltreoceano lo sport deve fermarsi. Lo ha fatto il basket NBA, ha replicato il Supercross, si attende notizie dal settore velocità in pista: la 200 Miglia di Daytona - dopo aver disputato le qualifiche - ha sventolato bandiera bianca.

Consapevole di tutto questo, Rainey sta alla finestra. Wayne è attento a tutto e non sottovaluta nulla. Tramite Paul Carruthers, è stato emanato un comunicato ufficiale, che spiega il modus operandi tenuto dallo staff californiano. Ve lo proponiamo di seguito, in una sintesi dei concetti chiave.

"MotoAmerica sta valutando la situazione relativa alla pandemia Covid-19, pensando a che tipo di impatto avrebbe nel round di apertura a Road Atlanta, fissato dal 17 al 19 aprile. Verranno prese decisioni per la sicurezza dei piloti, dello staff al lavoro e per i tifosi. 

Seguiremo le mosse e le decisioni dei vari governi locali, in ogni giorno che avvicina tutti i singoli eventi del calendario. 

Tutti noi desideriamo correre in moto, ma ci sono cose più importanti nel mondo. MotoAmerica sta prendendo sul serio il problema legato al Coronavirus. Andremo ad Atlanta solo se ci saranno le condizioni necessarie per farlo. La sicurezza dei piloti e dei team, come quella per i fans, non verrà messa al secondo posto. 

L'evoluzione è talmente rapida, da non rendere fattibile una decisione in questo momento. Valuteremo di volta in volta. La sicurezza è fondamentale per tutti, in pista come fuori dal circuito.

La nostra intenzione è di completare i dieci round in programma nel 2020. Dorna ha posticipato la data del Motomondiale, spostandola da inizio aprile a metà novembre. Per noi di MotoAmerica, quello texano avrebbe dovuto essere l'appuntamento di apertura. Ulteriori informazioni verranno fornite di seguito".

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