Tempo di Coronavirus, tempo di contenimento dei costi. E se lo fa la MotoGP, a maggior ragione deve adeguarsi il CEV.

Così, dopo la decisione della GP Sporting Commission che congela motori e aerodinamica fino all’inizio del 2021 per la MotoGP e fino al 2022 per la Moto2 e la Moto3, anche il CEV comunica le sue iniziative per ridurre le spese.

I motori restano Honda


L’organizzazione del prestigioso campionato spagnolo fa sapere che lo scorso ottobre si era tenuto un incontro tra i rappresentanti dei team della Moto2 per condividere opinioni e per discutere le regole tecniche del motore per la stagione 2020, ed era stato concordato che l'unico motore di fabbricazione per il campionato europeo Moto2 sarebbe rimasto invariato per la stagione 2020: ovvero, sarebbe stato obbligatorio utilizzare il modello Honda CBR 600 RR.

In quell’occasione, era stato discusso anche di posticipare l'uso del motore Triumph Moto2 per la stagione 2021.

Triumph forse nel 2022


A causa dell'attuale crisi COVID-19, però, FIM CEV Repsol ha deciso di ridurre i costi per la stagione 2021 e di mantenere in uso il propulsore Honda CBR 600 RR. Sono consentiti i motori dal 2007 al 2020 (tipo PC40x).

La nota stampa di FIM CEV Repsol precisa che ulteriori decisioni sull'utilizzo del motore Triumph Moto2 per la stagione 2022 saranno prese in considerazione in futuro.